Salernitana-Atalanta 1-0, l’editoriale – Gasperini (e Percassi), perseverare è diabolico

La cultura popolare italiana è piena zeppa di frasi secche che evidenziano verità: i proverbi. E uno di questi proverbi calza a pennello per descrivere l‘Atalanta sconfitta ieri al 93′ dalla Salernitana per 1-0: “sbagliare è umano, perseverare è diabolico“.

Già, perché ieri Gian Piero Gasperini ha perseverato nello stesso errore compiuto la settimana scorsa con la Juventus: quello di voler per forza fare la cicala quando l’Atalanta, per una serie di motivi (infortuni e ristrettezza della rosa in cima alla lista) ora non può permettersi di non fare la formichina.

Sette giorni fa con la Juventus, sul punteggio di 0-0, al quinto del secondo tempo il cambio Boga-Ederson con la scelta poco comprensibile di provare un assetto offensivo per vincere. Scelta punita dal “fato” con l’infortunio che ha determinato la chiusura di stagione anticipata per l’ivoriano e poi dal risultato con la vittoria dei bianconeri.

Ieri un’Atalanta che stava giocando molto bene e che solo per la canonica mancata di concretezza non era avanti nel punteggio, è stata clamorosamente rivoltata dal proprio tecnico: fuori Pasalic, dentro Hojlund. Risultato? Squadra lunga, Salernitana che è andata a nozze negli spazi concessi dalla Dea e al 93′ la “giusta punizione” raffigurata dalla rete di Candreva.

E persino Paulo Sousa, tecnico dei granata, lo ha candidamente ammesso: i due trequartisti nel primo tempo avevano messo in difficoltà la Salernitana stante la mancanza di riferimenti offensivi, poi nella ripresa senza la pressione degli avversari la formazione dell’allenatore portoghese è potuta uscire più agevolmente dal pressing dei calciatori nerazzurri e ha preso conseguentemente il pallino del gioco.

Ieri Gasperini si è assunto le proprie responsabilità concernenti la mancanza di motivazioni dell’Atalanta. Giusto. Peccato aver omesso le proprie responsabilità riguardo l’errata scleta tecnica a inizio secondo tempo.

Ma a proposito di “sbagliare è umano, perseverare è diabolico” squadra e staff tecnico facciano quadrato. Il rischio di sbracare definitivamente in queste tre partite è elevatissimo e onestamente farlo per il secondo anno di fila, beh, anche no.

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico“. Oltre a Gasperini, anche Antonio Percassi sta rispettando questo proverbio. L’Atalanta è stata vittima di attacchi mediatici per gli errati cori della Curva Nord Pisani all’indirizzo di Vlahovic e la società…ha perdurato e perdura in un imbarazzante e assordante silenzio. In aggiunta, la notizia del mancato ricorso per la chiusura per un turno del settore più caldo del tifo atalantino.

Ci auguriamo che almeno nelle sedi opportune Percassi si faccia sentire. Però, Presidente, d’accordo la riservatezza e la tutela di dati e allenamenti. Ma se continuerà a perseverare nel suo intento di far di Zingonia una novella Area 51, beh, rischierà davvero di far disamorare diverse generazioni di tifosi.

Lascia un commento