Napoli-Atalanta 2-0, l’editoriale – Emergenza calci piazzati

Inutile nasconderlo, la partita con questo Napoli schiacciasassi che si sta avviando alla conquista del suo terzo scudetto era quasi del tutto persa in partenza. Difficilmente la squadra di Spalletti avrebbe concesso un secondo jolly dopo il ko interno con la Lazio della scorsa settimana. A maggior ragione se a sfidarla era un’Atalanta che non sta certo vivendo il suo miglior momento della stagione.

E il calcio, da sport semplice qual è (benché gli addetti ai lavori tendano a complicarlo), ha emesso il suo verdetto. Il Napoli ha vinto agevolmente per 2-0, grazie a una perla di un potenziale fuoriclasse qual è Khvicha Kvaratskhelia e a un gol da calcio d’angolo di Rrahmani sul quale Musso non è esente da colpe.

Già, i calci piazzati. Con una squadra decisamente più debole dal punto di vista tecnico, l’Atalanta dovrebbe curare in maniera accurata questo particolare che potrebbe risolvere tante partite che rimarrebbero in alternativa bloccate. Invece, in queste ultime partite la squadra di Gasperini gestisce questo fondamentale in maniera dilettantesca con gli avversari che sembrano andare sul velluto nel rinviare gli spioventi.

Sono infatti appena 3 le reti segnate da calcio piazzato in stagione: Demiral con la Cremonese, Palomino con l’Inter e Scalvini con la Salernitana. Decisamente poche.

Ma, negli ultimi tempi, anche la difesa sui calci piazzati a sfavore sta lasciando a desiderare. Il gol di Rrahmani di ieri fa il paio con quello di Blin del Lecce di poche settimane fa. Troppa libertà concessa al marcatore e portiere non reattivissimo.

Quindi, una vera e propria emergenza si sta abbattendo sull’Atalanta. Urge porre rimedio con un lavoro specifico a Zingonia. La prima Atalanta di Gasperini, quella 2016/2017, centrò il quarto posto anche grazie alla letalità sulle palle inattive. Questa targata 2022/2023 rischia di perdere l‘Europa grazie all’inefficienza sulle palle inattive. Al tecnico piemontese, ammesso che abbia ancora lo stesso mordente di 6 anni fa, il compito di riuscire a invertire la tendenza.

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