Una questione di atti. Con due aggettivi: “trasferiti” e (declinato al singolare il sostantivo) “dovuto”. Ieri la Procura di Torino che sta indagando sulla Juventus per la vicenda “plusvalenze” ha trasferito, per competenza territoriale, alcuni atti alle Procure di Cagliari, Udine, Modena, Genova, Bologna e Bergamo.
Questo perché, sotto la lente di ingrandimento, ci sono i seguenti trasferimenti dalla Juventus: Orsolini al Bologna, Cerri al Cagliari, Traoré al Sassuolo, Audero alla Sampdoria, Mandragora all’Udinese e Demiral prima al Sassuolo e poi all’Atalanta.
Nell’ambiente della tifoseria atalantina questa notizia sta destando della preoccupazione, ma bisogna sottolineare come il trasferimento sia niente di più niente di meno di un’azione dovuta per competenza territoriale. A cosa può portare? La situazione è ancora “fosca” ma è davvero difficile che uno e un solo trasferimento possa comportare la violazione dell’art.4 sulla lealtà sportiva, l’unico che comporterebbe l’eventuale comminazione di punti di penalizzazione.
Restano due le date da monitorare. Il 27 marzo dove ci sarà l’udienza preliminare in Procura a Torino del processo plusvalenze e il giorno di aprile (ancora non è stato stabilito quanto) dove il Collegio di Garanzia del CONI discuterà il ricorso contro i 15 punti di penalizzazione in campionato che la Juventus presenterà la prossima settimana.
Plusvalenze, atti trasferiti alla Procura di Bergamo? Atto…dovuto
