Ben ritrovata, goleada. Fedele compagna delle stagioni più belle, la vagonata di reti a favore è tornata ieri a far capolino al “Gewiss Stadium” sotto gli occhi di Pagliuca e Percassi. Vittima la derelitta Salernitana di Davide Nicola, sommersa 8-2 dalla Dea e che ha subito quello che ha seminato in questo inizio di 2023, dove solo un grande Ochoa la aveva salvata da un epilogo simile sia contro il Milan che contro il Torino.
Un successo propiziato dalla novità tattica (in verità, invocata fin da settembre da “questi schermi” ma meglio tardi che mai) del tridente puro. Gasperini, per la prima volta da quando si trova a Bergamo, ha schierato un centravanti, Hojlund e due attaccanti esterni di ruolo, Boga e Lookman. Un ritorno al passato stile Genoa che, considerato il suicidio sportivo di Nicola di volersi proporre 1 vs 1 in difesa, è stato ben azzeccato.
Tutta la squadra ieri è stata sugli scudi. Bene gli esterni con Zappacosta e Ruggeri, bene il duo di centrocampo Koopmeiners-De Roon sebbene il primo non sia proprio un incontrista puro, relativamente bene la difesa che pure si è fatta sorprendere e punire in due occasioni.
Ecco, le due reti subite da Musso rappresentano uno dei due peli nell’uovo da trovare in una serata ultrapositiva. Il portiere argentino non ha colpe particolari sulle due marcature della Salernitana ma le responsabilità sono da dividere tra tutti i componenti del pacchetto arretrato che si sono distratti un po’, complice la mancanza di pressione da parte dell’avversario.
Il secondo (e più importante) pelo nell’uovo della grande serata di ieri è rappresentato dall’ammonizione comminata a Teun Koopmeiners che purtroppo costerà all’olandese la squalifica in Juventus-Atalanta di domenica prossima. Un’assenza davvero pesante.
Per il resto, calma. La Salernitana di queste ultime uscite è tutto tranne che un test probante per capire se l’Atalanta sia effettivamente tornata quelle delle goleade e se il tridente puro sia la soluzione definitiva per poter creare pericoli alla squadra avversaria e imporre il proprio gioco. La compagine di Allegri sarà un compito da affrontare ben più realistico. Quindi, si segua il metodo scientifico e si cerchino tante prove. Facendo il tutto con calma, molta calma.
Atalanta-Salernitana 8-2, l’editoriale – Calma e metodo scientifico
