Boga alla Fiorentina? Puro “tafazzismo”

Tra le varie voci di mercato invernale (che ufficialmente scatterà il 2 gennaio ma in pratica è già in pieno svolgimento) serpeggia quella che vorrebbe la cessione in prestito alla Fiorentina di Jéremie Boga. Colpo di mercato della scorsa sessione invernale (22 milioni di euro dati al Sassuolo), l’ivoriano non è mai entrato del tutto nelle grazie di Gian Piero Gasperini.

Impiegato dovunque (esterno tutta fascia, seconda punta, trequartista di sinistra o centrale) in campo ma mai nel suo ruolo naturale (ala sinistra di un tridente puro), nei primi sei mesi ha sorriso solo con due splendidi gol, uno in Coppa Italia proprio alla Fiorentina (rivelatosi poi purtroppo inutile) e quello determinante in Europa League a Leverkusen contro il Bayer.

Quest’anno, invece, appena 74 minuti collezionati in 6 presenze e ovviamente nessuna da titolare. La ragione, quindi, spingerebbe per la sua cessione in prestito per non deprezzarne il cartellino in maniera netta. Ipotesi che ci starebbe senz’altro.

Solo che cederlo a una diretta concorrente per il settimo posto valevole per la Conference League (vero e realistico obiettivo dell’Atalanta come l’ultimo mese di campionato ha dimostrato ampiamente) non sembrerebbe essere una mossa molto saggia. A differenza di Gasperini, infatti, il tecnico della Fiorentina Italiano alterna un 4-2-3-1 a un 4-3-3 che prevede proprio con un tridente offensivo puro e Boga potrebbe tornargli molto utile.

Sarebbe molto più indicato cederlo in prestito all’estero (Leicester potrebbe rappresentare una soluzione ideale) in maniera da difendere l’investimento ma anche l’interesse sportivo di non averlo come avversario. A meno che a Zingonia soffrano di sindrome da “tafazzismo”.

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