De Zerbi e la coerenza gratis (e a targhe alterne)

Ieri sera, presso una trasmissione dell’emittente Sportitalia della quale era ospite, l’allenatore del Brighton Roberto De Zerbi ha trattato vari punti. Tra questi vi è stato spazio anche per l’Atalanta. Rispondendo a una domanda, De Zerbi, bresciano e tifoso del Brescia ha ammesso schiettamente che non potrebbe mai allenare la Dea.

Teoricamente, un’asserzione che ci sta e che merita rispetto. Teoricamente, appunto. Perché qualche anno fa lo stesso De Zerbi alla stessa emittente dichiarò che da professionista non avrebbe avuto problemi a diventare allenatore dell’Atalanta. Ma a netto del cambiamento di idea (che ci può stare) vi è anche un altro fattore. Totalmente umano.

Già, perché a essere coerenti e tutti di un pezzo “gratis” sono buoni tutti. Però vorremmo vedere De Zerbi rifiutare l’Atalanta se un giorno Percassi o Pagliuca gli proponessero un quadriennale con un ingaggio da 4 milioni l’anno (badate bene, è un’ipotesi utopistica, eh). Se dovesse lo stesso dire: “no, grazie“, allora ci toglieremmo il cappello e lo applaudiremmo. Ma, appunto, lo faremmo a seguito di una prova di coerenza concreta. Non certo astratta.

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