Gasperini: “Spalletti? Più di un “dentista”. Palomino? Spero nel buon senso. E De Roon…”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Napoli del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini tratta da tuttomercatoweb.com

Sul Napoli: “Il Napoli è sorprendente proprio per quello che ha espresso come qualità di gioco, la coralità della squadra e anche per questi nuovi giocatori che sono arrivati. Gli hanno dato un maggiori impulso. Kvaratskhelia? “Bisogna dare un grande merito anche alla società e a Giuntoli, in un campionato non di primo livello hanno trovato un giocatore straordinario. Le idee sono sempre quelle che valgono più dei soldi“.

Su Spalletti: “Se è lui il “dentista” di questa stagione? Direi qualcosa in più, anche per ciò che hanno fatto vedere in Champions League, il valore mostrato lì è ancora più alto, in un girone davvero difficile contro squadre di assoluto valore. I meriti di questa squadra sono stati elencati da tutti, noi domani dobbiamo fare qualcosa di forte e positivo per fare risultato. Quest’anno siamo un po’ più teneri nei contrasti e nel recuperare palla, nell’andare a prendere l’avversario. Domani dipenderà dal modo in cui riusciremo a limitare la loro qualità di gioco per proporre poi ciò che riusciamo a fare“.

Sugli infortunati: “De Roon si sta allenando con la squadra e domani verrà convocato, sembra guarito, ma è chiaro che c’è sempre un po’ di preoccupazione. Per Muriel è un problema più tendineo che muscolare, peccato perché aveva fatto alcune partite in una buona condizione, riprenderà dopo la sosta“.

Sulla sconfitta del Napoli a Liverpool: “Lascia che non è imbattibile anche se meritava di più contro il Liverpool. Dalle sconfitte impari molto più che dalle vittorie, quando perdi hai un po’ più d’attenzione e di reazione. A volte dalle vittorie hai entusiasmo mai sei meno attento a scovare quelle che sono state le difficoltà. Ma il Napoli è una squadra consolidata, non è perché ha perso cambia qualcosa. Noi non siamo il Liverpool: la partita è stata molto combattuta coi gol che sono arrivati nel finale“.

Su che Atalanta sarà: “Sotto l’aspetto tattico faremo delle cose per non concedere spazi a chi ha grande velocità. Sarà importante non concedere spazi ma nemmeno abbassarci troppo, dobbiamo fare una partita attenta. Giocare senza una punta di ruolo? Sicuramente è una soluzione anche quella, in questo momento Lookman è quello che si presta un po’ a tutti e due i ruoli. Abbiamo comunque Zapata, Boga, Malinovskyi: i loro difensori centrali quando hanno dei riferimenti sono molto più forti. Siamo più solidi? Già non prendere gol domani sarebbe un risultato certo. È un’anomalia il fatto che la squadra che abbia fatto più gol sia prima in classifica, di solito è quella che ne subisce meno. Nella stagione scorsa di questo periodo avevamo tanti punti, secondo me anche quell’Atalanta era abbastanza equilibrata“.

Sui singoli: “Toloi? Era qui ancora prima che arrivassi io, lui rappresenta il nucleo storico di questa squadra. Ora ci sono altri ragazzi che si stanno approcciando, ma questo è lo sport. Sono passati sei anni e sono rimasti solo due giocatori, questa è forse la terza o quarta Atalanta: se rimane qui è perché ha valori tecnici e fondamentali nello spogliatoio, ma come tanti altri giocatori. C’è stato sempre un gruppo legato all’ambiente, con me sono stati tutti molto disponibili a giocare per la squadra. Ederson? Forse c’è bisogno di tempo in più, le qualità ci sono, è un altro ruolo rispetto a Lookman. Io sposterei un po’ l’attenzione su tutto il gruppo, altrimenti non si spiega la seconda posizione“.

Sugli attaccanti: “Hojlund? È un ragazzo di valore e prospettiva, la sua qualità migliore è questa velocità, calcia con grande potenza, su tutto il resto dobbiamo inserirlo al meglio, ci vuole un po’ di tempo. Zapata? Sta crescendo anche sotto l’aspetto atletico, ha fatto dei passi in avanti. Mancano i gol delle punte? Come dicono a Napoli, essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta sfiga. Speriamo di continuare questa bellissima tradizione. Scherzi a parte, I gol degli attaccanti sono il frutto del gioco della squadra, non è legato alla prestazione del singolo. Una squadra che sta in alto in classifica ha bisogno dei gol di tutti, è sempre il frutto di quello che viene prodotto. Zapata ha segnato poco perché è stato fuori tanto, ci sono stati degli infortuni abbastanza lunghi. Non bisogna dare le colpe ha Zapata, non ha giocato“.

Sul caso Palomino (oggi pomeriggio il processo, ndr):Mi aspetto buon senso. La legge non ammette ignoranza, ma è un evidente caso di un giocatore di 32 anni che non è mai stato coinvolto in niente del genere. Ha fatto un errore, ma spero che ci sia un po’ di buon senso, non merita di finire la carriera con questa etichetta“.

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