Una domanda ha attanagliato le menti dei tifosi dell’Atalanta in questi giorni che hanno separato il triplice fischio della netta e dolorosa sconfitta interna con la Lazio a quello iniziale della sfida del “Castellani” di Empoli. Una domanda tanto semplice nella sua formulazione quanto complicata per i suoi scenari presenti e futuri. Una domanda che era la seguente: la brutta copia dell’Atalanta di questo primo scorcio di stagione “ammirata” contro la compagine di Sarri è stata solo simbolo di una giornata “no” o può essere campanello d’allarme per il futuro?
Ebbene, la prestazione degli uomini di Gasperini in quel di Empoli sembrerebbe aver corroborato l’ipotesi della giornata storta. L’Atalanta si è imposta al “Castellani” sfruttando pienamente tutte le armi della “grande” squadra. Vale a dire controllando la partita dall’inizio alla fine, colpendo nei momenti giusti e tenendo a bada quasi senza sofferenza le reazioni degli avversari.
Insomma, come ha detto Gasperini a fine gara, è stata una bella vittoria frutto di una bella partita. Una partita dove hanno convinto gli attaccanti (Lookman su tutti ma anche Hojlund ha meritato una pienissima sufficienza), gli esterni con Hateboer che ha trovato il gol, persino Pasalic impiegato in un ruolo non suo e dove nel passato ha dimostrato avere molte lacune, ossia quello di centrocampista centrale.
Una partita dove però vi sono state qualche leggerezze di troppo che devono essere evitate (vero, Scalvini?) perché non sempre capiterà di trovarsi dinanzi un Destro che ti grazia.
Sicuramente sabato prossimo alle 20:45 debbono essere evitate tutte le leggerezze di questo mondo. Al “Gewiss” sarà di scena la capolista Napoli ed è forse la prima volta nella storia (non abbiamo controllato, lo ammettiamo) che l’Atalanta sfida la prima della classe da seconda della classe solitaria. Situazione che si è costruita grazie alle sconfitte di Lazio e – soprattutto – Milan. Una partita da vivere con entusiasmo e grande rispetto dell’avversario. Ma, assolutamente, senza alcuna paura. Gasperini docet.
Empoli-Atalanta 0-2, l’editoriale – Ok, la risposta è giusta
