Doveva arrivare prima o poi la prima sconfitta stagionale ed è arrivata. La Lazio batte meritatamente l’Atalanta ieri per 2-0 grazie alle reti di Zaccagni e Felipe Anderson e la raggiunge in classifica a quota 24 punti.. Un successo figlio di un dominio dall’inizio alla fine della partita, con la compagine di Sarri che ha surclassato quella di Gasperini.
Un successo che rappresenta una ulteriore prova di una teoria che un giornalista romano ma dal passato importante in RAI (e noto simpatizzante biancoceleste), Furio Focolari, espose all’indomani di un’altra vittoria fondamentale conseguita dalla Lazio, ossia quella contro l’Inter. La Lazio – aveva affermato Focolari – quando è in giornata batterebbe chiunque, compreso il Manchester City.
E speriamo davvero che Focolari abbia ragione e che la Lazio di ieri fosse semplicemente ingiocabile per chiunque, Atalanta compresa. Però, vi è da dire come l’imbattibile Lazio di ieri sia stata agevolata da tre errori di natura tattica commessi da Gasperini. Scioriniamoli in ordine di gravità.
1) Contro un centrocampo tecnico e pieno di palleggiatori (Milinkovic-Savic in primis), regalare un uomo numericamente parlando non è sembrata una mossa saggia; 2) contro la migliore difesa del campionato, discutibilissima la scelta di non schierare una prima punta di ruolo (ovvero, Hojlund) capace di far salire la squadra. Muriel e Lookman hanno trovato un muro e Romagnoli e Casale possono essere annoverati tra gli spettatori non paganti della partita; 3) Soppy a destra e Hateboer a sinistra? Lasciamo perdere.
Tre errori che per la Lazio sono stati tre inviti a nozze a rinforzare un gruppo già forte di suo. E che rappresentano dei limiti che Gasperini ancora non ha superato.
Detto questo, nessun dramma. L’Atalanta come obiettivo ha il settimo posto, inutile illudersi per qualcosa di più. E per arrivare almeno settimi bisogna avere come orizzonte la media dei 2 punti a partita, quindi questa Atalanta nelle gare che mancano da qui alla sosta (Napoli e Inter in casa, Empoli e Lecce fuori) deve fare almeno 6 punti. Un obiettivo tutt’altro che irrealizzabile. Vedremo.
Atalanta-Lazio 0-2, l’editoriale – Un teorema, tre inviti a nozze e nessun dramma
