Due le notizie di giornata in casa Atalanta: la diagnosi dell’infortunio muscolare a Rafael Toloi (il capitano ne avrà per una ventina di giorni) e l’ammenda di 12000 euro comminata alla società nerazzurra per i cori intonati (assolutamente stigmatizzabili, lo ribadiamo per l’ennesima volta) dalla tifoseria nerazzurra domenica scorsa nei confronti del presidente della Fiorentina Rocco Commisso e del suo portiere Pietro Terracciano.
Peccato che non vi è mai la stessa solerzia nel punire i cori “odio Bergamo” che accadono in quasi tutti gli stadi. Per chi deve decidere, evidentemente, esprimere un sentimento di odio nei confronti di una città e di una comunità come quella bergamasca è pura “goliardia”.
Allora tocca all’Atalanta enfatizzare l’attenzione nei confronti di questo becero ciarpame orale. Come? Alla prossima partita della Dea in trasferta, il capitano dell’Atalanta prende il pallone tra le mani e va dall’arbitro a dire: “o la smettono o usciamo dal campo“. Un po’ come fece Zoro in un Messina-Inter di qualche anno fa.
Non cambierà nulla, anzi passeremmo per patetici? Provocazione fine a sé stessa? Può darsi. Ma qualcosa va fatto. Perché a essere sempre buoni si passa per scemi. E non è il caso.
La “provocazione”: al prossimo “Odio Bergamo”…
