La sparata ipocrita di Barone…contestata dagli stessi fiorentini

Intervenga la Lega, il CONI e persino il Governo“. Questa la reazione di Joe Barone, direttore generale della Fiorentina, al coro (ovviamente stigmatizzabile, ci mancherebbe altro) che la Curva Nord dell’Atalanta ha intonato verso il Presidente della società viola Rocco Commisso.

Un coro rivolto verso una persona che è invisa ai tifosi dell’Atalanta per i motivi noti ai più e che, lo ripetiamo, è assolutamente stigmatizzabile. Però è stigmatizzabile anche la sparata di Barone. Per un motivo molto semplice: trasuda di ipocrisia da tutti i pori.

Dove era Barone quando dalla Curva Fiesole si intonavano cori contro i morti della tragedia dell’Heysel e contro la memoria del Grande (il maiuscolo non è un refuso) Gaetano Scirea? Dove era Barone quando Dusan Vlahovic è stato etichettato come “zingaro” dall’intero stadio “Franchi“? Dove era Barone quando nel suo stadio si è provato ad aggredire fisicamente un allenatore avversario (Luciano Spalletti in Fiorentina-Napoli)?

Insomma, Barone l’ha fatta fuori dal vaso. Tant’è vero che a prendere le distanze da questa uscita sono i tifosi della Fiorentina stessi. I social viola sono pieni di simpatiche “prese in giro” verso il dg (“chiama anche l’ONU e la NATO visto che ci sei” la più gettonata) ma soprattutto di aspre critiche verso la società considerata la squadra allestita.

Quindi, Barone, continui a guardare la trave che ha nell’occhio prima di puntare il dito verso le pagliuzze altrui.

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