Gasperini: “Bene la vittoria, ma giocando così non resti lassù a lungo. Mourinho rammaricato?”

La conferenza stampa di Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua Atalanta in casa della Roma per 1-0.

Sulla partita: “Ci speri sempre di vincere ma è chiaro che il livello di difficoltà fosse indubbiamente alto. Bene la fase difensiva e la voglia di vincere, ma sul piano tecnico dobbiamo fare di più. I cambi di Scalvini e Hojlund? Non per demerito, ma perché la Roma nel finale di primo tempo stava diventando predominante in mediana mentre Muriel con la sua esperienza ci ha aiutato a uscire in alcune occasioni nel finale“.

Sulla classifica: “La classifica è fantastica. Anche perché stiamo facendo un po’ di rodaggio, sebbene ci siano diversi assenti. Però se non cresciamo sul piano tecnico e torniamo a fare gol, non rimarremo a lungo lassù. Anche se quando vinci il morale certamente aumenta“.

Sulla miglior difesa: “Non amo i paragoni, oggi potevamo anche prendere gol ma abbiamo giocato contro una squadra forte“.

Su Scalvini: “Non so se farà il difensore o il centrocampista. Ma ha grande lucidità quando gioca vicino alla porta“.

Sul catenaccio: “Sul piano del palleggio con più centrocampisti ottieni più risultati. Abbiamo adottato questa tattica anche contro il Real in Champions e con noi in 10 gli spagnoli. per 80 minuti non ha tirato in porta. Ma se vuoi stare lassù devi fare un altro tipo di calcio. Noi lo scorso anno abbiamo perso l’opportunità di raggiungere determinati obiettivi perché non abbiamo vinto certe partite. Con solo difesa e contropiede non ottieni risultati. I complimenti fanno bene, ma anche l’Atalanta di prima non era certo di screditati. La cultura italiana che guarda solo al risultato purtroppo è questa“.

Sullo scorso torneo: “A fine campionato abbiamo pagato l’Europa League e il quarto di finale con il Lipsia. In quel periodo abbiamo perso 3-4 partite e subito qualche episodio arbitrale. E questo ha causato un po’ di “rosicamento” nel gruppo che ci ha fatto partire bene“.

Sul rammarico di Mourinho: “Mou giusto che sia rammaricato, poi ha perso anche Dybala. Questa era una partita facile da vincere? Può darsi, ma allora hanno colpe loro“.

Sulla storia delle sue Atalanta: “Ci sono state tante Atalante. La prima composta da giovani italiani, poi si è creata un’altra squadra e dopo è rimasta ferma e ci siamo trovati nel ritorno in difficoltà. Ho le mie idee in base a questo e capisco che non sempre siano condivise dalla società. Nel frattempo, continuo a fare il mio lavoro il meglio possibile“.

Sul suo gioco e i suoi “discepoli”: “Per tanti anni è stato incompreso, questo modo di giocare è partito col Genoa di Motta, Paro, Juric, Palladino, Bocchetti. Tutti uomini che sono diventati allenatori e questo sì che è un grande orgoglio. La consacrazione questo gioco l’ha avuto con la qualificazione in Champions dell’Atalanta. All’Inter sono stato bocciato solo per la difesa a 3, con la quale il Chelsea ha vinto la Champions e con la quale Mourinho sta giocando ora a Roma. La mia speranza è che questa mentalità si diffonda“.

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