Atalanta-Milan 1-1, l’editoriale – Quella stucchevole tattica della “creazione del nemico”

Impresa doppia, quella compiuta dall’Atalanta ieri sera. In primis, quella sul campo. La Dea, nonostante sia ancora un mezzo cantiere aperto soprattutto per le questioni relative al calciomercato, è riuscita non solo a fare bella figura col Milan Campione d’Italia ma a fermarlo sull’1-1.

Malinovskyi, il più discusso per le note vicende extracampo, aveva portato in vantaggio i nerazzurri nel primo tempo e solo un gran gol di Bennacer ha impedito agli uomini di Gasperini di portare a casa i tre punti. Vero, poi il Milan ha avuto diverse occasioni su una delle quali è stato bravo Musso (precisamente su Tonali) ma anche l’Atalanta due volte con Pasalic e poi con Hateboer ha fatto correre pericoli a Maignan.

In secundis, l’impresa che ha compiuto Gasperini stesso. Ovverosia, quella di oscurare quanto accaduto in campo. Avremmo voluto evidenziare l’atteggiamento di una squadra più prudente e meno tendente a lasciare spazi per i contropiedi avversari, avremmo voluto enfatizzare le prestazioni dei singoli come quella di un Lookman sempre più interessante, avremmo voluto polemizzare su un Muriel sempre più spento e un Boga non utilizzato come sui cambi tardivi.

Invece, show del Gasp in conferenza stampa. Tra i bersagli la società rea di non accontentarlo sull’acquisto degli attaccanti per alzare il tasso tecnico della squadra (poche chiacchiere, ha ragione). E la stampa locale, che descrive un’Atalanta che secondo lui e secondo l’AD Luca Percassi non corrisponde alla situazione reale.

Le parole di ieri di Gasperini fanno infatti il paio con quelle di Percassi jr dette sabato al saluto della Curva alla squadra. Parole che fanno presagire che a Zingonia si voglia seguire una tattica vecchia come il cucco, ma altrettanto stucchevole come il cucco. Ossia, per evitare di giustificare i nostri errori lanciamo l’attenzione mediatica su un nemico comune: la stampa.

Non sarà né la prima né l’ultima compagine sportiva a scegliere questa linea di pensiero. Ma se qualcuno a Zingonia crede di mettere il bavaglio a chicchessia, beh, scenda giù dalla pianta e lasci perdere questa pia illusione.

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