Pagliuca e quella domanda che sorge spontanea

Antonio Lubrano, giornalista e personaggio televisivo degli anni ’90, noto per la trasmissione “Mi Manda Lubrano” su RaiTre, era solito iniziare i suoi interventi con un intercalare divenuto celebre: “La domanda sorge spontanea“.

Ebbene, dopo i primi 20 giorni della sessione estiva di calciomercato 2022 dell’Atalanta (vogliamo considerare solo l’inizio ufficiale, ben sapendo che le trattative sono scattate dal fischio finale dell’ultima di campionato contro l’Empoli), prendiamo in prestito l’intercalare caro a Lubrano e affermiamo che una domanda ci sta sorgendo spontanea: qual è il senso dell’investimento di Stephen Pagliuca nell’Atalanta?

Il patron della franchigia dei Boston Celtics e da febbraio azionista di maggioranza della Dea si trova in questi giorni a Bergamo per confrontarsi con i Percassi. Sperando che da questo confronto arrivi la conferma di quell’assicurazione (affermata sempre a mezzo comunicato e mai dal vivo, sebbene questo non sia un requisito fondamentale se pensiamo che anche i Friedkin a Roma sono sempre in silenzio) di costruire un’Atalanta competitiva.

Bene. Peccato che Atalanta competitiva dovrebbe significare l’ingaggio di 2-3 calciatori che accrescano il tasso tecnico della compagine di Gasperini (con il Vate di Grugliasco che, tra le righe delle sue ultime parole, ha espresso proprio questo concetto). E ingaggiare calciatori con un determinato tasso tecnico significa solo una cosa: rompere il muro dei 2 milioni d’ingaggio.

Ricordate le parole di Federico Bernardeschi, svincolato dopo l’ultima esperienza alla Juventus e approdato al Toronto, pronunciate qualche giorno fa? L’ex bianconero aveva ringraziato Gasperini e D’Amico dell’interesse, ma non si è andati oltre quello proprio per l’ingaggio (Bernardeschi a Toronto percepirà 4 milioni l’anno).

E quindi la domanda, dicevamo, sorge spontanea. Che senso ha la presenza di Pagliuca in società se non si possono/vogliono prendere 2-3 calciatori pronti con un ingaggio superiore ai 2 milioni di euro? Attenzione, nessuno qui pretende l’acquisto di giocatori dagli stipendi faraonici. Ma 2-3 elementi di qualità superiore che percepiscono ingaggi tra i 2 e i 4 milioni dovrebbero essere alla portata di un’Atalanta gestita da due soci che teoricamente dovrebbero avere entrambi una buonissima solidità economica.

Aspettiamo fino all’1 settembre. Altrimenti, la risposta al quesito non potrà essere di natura tecnica.


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