Pagliuca e le tre “C”: CdA, Closing, Chelsea

L’Atalanta, tre parole che iniziano per “C” e un solo protagonista. No, non è l’inizio di un romanzo ma è quanto sta accadendo in questi giorni alla Dea con Stephen Pagliuca. Quello che tra ieri e oggi è divenuto ufficialmente l’azionista di maggioranza dell’Atalanta. Come dimostrano le prime due “C”: Consiglio d’Amministrazione e Closing.

Il primo è avvenuto ieri sera. 4 soci di sponda Pagliuca (lui compreso), 3 di sponda Percassi con Antonio e Luca che rimangono rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato. Escono di scena i piccoli azionisti bergamaschi (Radici, Lazzarini, Fratus, Selini) a dimostrazione del cambio di guardia. Il secondo questa mattina, come dimostra l’aggiornamento dell’organigramma con Stephen Pagliuca ufficialmente inserito come “co-chairman” dell’Atalanta.

E il Chelsea? Ufficialmente e forzatamente in vendita causa le sanzioni che hanno colpito il suo precedente patron, l’oligarca russo Roman Abramovich, il club londinese avrebbe attirato le attenzioni di Stephen Pagliuca (che era presente a Chelsea-Southampton domenica). Ma non solo. Secondo quanto riporta SKY News Inghilterra, Pagliuca avrebbe intenzione di dismettere quasi immediatamente la sua partecipazione nell’Atalanta.

A chi? Bella domanda. Probabilmente, l’imprenditore statunitense avrebbe già un acquirente (anche lui a stelle e strisce) pronto. Ce lo auguriamo. Perché l’alternativa sarebbe un’Atalanta destinata a non essere più competitiva per la qualificazione alle Coppe Europee e satellite della società londinese, dato che il regolamento UEFA impedisce allo stesso proprietario di avere due club impegnati nelle loro manifestazioni (ricordiamo che ufficialmente la Red Bull è proprietaria del Lipsia, prossimo avversario dell’Atalanta, ma solo “sponsor” del Salisburgo). Una prospettiva assolutamente da brividi.

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