Gasperini: “Zapata pronto per giocare. Gara importante? Speriamo lo sia di più il ritorno”

La conferenza stampa di Gian Piero Gasperini della vigilia dell’andata dei quarti di finale di Europa League in casa del Lipsia, tratta da tuttomercatoweb.com

Sulla partita: “Importante? Speriamo lo sia di più il ritorno. Questa a differenza di altre volte è un primo tempo in trasferta, però non dobbiamo fare molto affidamento su questo fatto. Nel nostro caso ancora di più, non sai bene quali siano vantaggi e svantaggi. Dobbiamo isolarci dal contesto del pubblico, che sarà di entusiasmo, pensando a quello che è l’avversario. Mettere le basi per stare in gara”. Non ci vedo molte differenze fra giocare prima e dopo. Non contare i gol doppi ha complicato e reso più difficile. Devi vincere, non è che con due pareggi passi il turno. Gara bloccata? Bloccata forse ho utilizzato un termine sbagliato, ci sono meno spazi a disposizione, entrambe hanno un sistema molto simile di gioco. Coprono molto centralmente, sa attaccare ma gioca molto di ripartenza. Non ha numericamente gli attaccanti che ha il Bayer, in campo. Però la pericolosità è la stessa“.

Sul Lipsia: “Sono molto forti, sono molto solidi, alle volte perdiamo un po’ la dimensione. Loro come società hanno un’impostazione importante, professionale, anche nella scelta dei giocatori. A parte le disponibilità che hanno, ci sono dei progetti molto forti. Affrontare queste società ci può dare degli spunti per arricchire le nostre conoscenze. Loro hanno cambiato il modo di giocare e sono diventati molto pi d’efficaci, in campionato hanno fatto una striscia notevole di risultati. È una delle squadre migliori in Germania, il valore è già molto alto. Dipenderà dalla partita di domani secondo me, e poi potremo dire una percentuale. Credo che la gara di domani sia molto molto importante. Differenze col Bayer Leverkusen? Sono due squadre dal valore simile, lo dimostra la classifica dopo tante giornate. Sono profondamente diverse nel modo di stare in campo, vanno prese per caratteristiche. Il Bayer è sicuramente più aperta, questa può essere più bloccata, con più attenzione. Poi bisogna vedere sul campo“.

Sull’Europa League primo obiettivo: “Primo superare il turno, il secondo è stare dentro all’Europa: siamo tutti in un punto o due, è tutt’altro che scontato. È dal 1999 che non vince un’italiana, non avvertiamo ancora l’esigenza di doverla vincere dopo ventitré anni. Sappiamo che se superiamo questo turno, che è molto difficile, è un grande traguardo. Arrivare alla semifinale è qualcosa di importante, la concentrazione è sul Lipsia. Dovevamo incontrarla due anni fa in semifinale di Champions, non ci siamo riusciti per due minuti. Ci rincontriamo ora anche se le cose cambiano di molto, per dare la dimensione contro chi giochiamo“.

Sull’Atalanta migliore italiana nelle coppe: “Quando siamo partiti il dubbio era di giustificare il ranking, per la presenza nelle coppe. Ci siamo comportati sempre bene, perlomeno non siamo stati un peso. Ora in questo momento siamo noi e la Roma in Conference, lo avvertiamo come un bell’impegno per dare un contributo alla Serie A“.

Sul momento della squadra: “Domenica ho visto una squadra in buona condizione. Con una buona lucidità nella costruzione del gioco, i sedici metri finali determinano spesso i risultati, in questa stagione siamo stati meno prolifici, meno pronti nella conclusione. È una squadra che crea i presupposti: quando abbiamo fatto il gol per potere riaprire la gara si è incanalata in un certo modo. Ho avuto la sensazione di avere fatto un’ottima gara, una delle migliori, ma non con l’attenzione di una squadra che è un obiettivo. Esserci allontanati ci ha tolto un po’ di attenzione, succede a tutti. Per noi l’obiettivo Scudetto era esagerato, ma non era una misura lucida su quello che poteva essere il nostro campionato. La dovremmo recuperare velocemente, per raggiungere almeno l’Europa. Qui abbiamo concesso poco e sarà fondamentale, contro il Lipsia, di avere disattenzioni, soprattutto se ripetute nella stessa gara. Ripeto, ho avuto la sensazione di avere fatto un’ottima gara col Napoli, una delle migliori, ma non con l’attenzione di una squadra che è un obiettivo. Esserci allontanati ci ha tolto un po’ di attenzione, succede a tutti. Per noi l’obiettivo Scudetto era esagerato, ma non era una misura lucida su quello che poteva essere il nostro campionato. La dovremmo recuperare velocemente, per raggiungere almeno l’Europa. Qui abbiamo concesso poco e sarà fondamentale, contro il Lipsia, di avere disattenzioni, soprattutto se ripetute nella stessa gara“.

Sui singoli: “Musso? Su quell’azione ci sono stati quattro errori, l’ultimo è il suo. Abbiamo sbagliato a scalare con tre giocatori, purtroppo quando si prende il gol c’è sempre la concomitanza, c’è chi non rimedia all’altro. Zapata? Indubbiamente è importante, domani partirà dalla panchina ma stavolta con grandi possibilità di entrare, è arrivato il momento di giocare, finalmente. Toloi? Spero che per il ritorno sia pronto. Djimsiti? Ha avuto una lussazione alla clavicola, non è così grave ma dipenderà dal dolore. 15-20 giorni, magari passa anche meno. Djimsiti ha avuto quella rottura al braccio con l’Albania, ha recuperato e giocato in tempi brevi. Gli ha lasciato qualche problema, perché se mette il braccio non si fa male alla spalla. Ilicic? Si dev’essere stirato, non scherzo, purtroppo è dovuto uscire, ha avuto una contrattura e si è fermato. Josip è sempre a Zingonia, si allena con la squadra da due settimane, oggi come oggi non è proponibile. Se Scalvini è pronto? Per me certo, lo ha dimostrato indipendentemente dal campionato e dall’Europa. È un giocatore molto giovane, che ha un futuro davanti importante. È un craque sotto certi aspetti. Ha bisogno di crescere, giocare, migliorare. Ha fatto 18 anni a dicembre. Ha molti margini, però se ha fatto così bene con Napoli e Bologna, può giocare anche questa“.

Sullo “spauracchio” Dani Olmo: “Dani Olmo non lo scopriamo noi, lo abbiamo già visto a Zagabria, il Lipsia lo ha acquistato ed è diventato un giocatore importante per la Nazionale. In queste competizioni riesci a vedere dei giovani che velocemente poi scalano le capacità di giocare in grandi squadre, sono competizione molto belle anche per questo, vedi l’evoluzione di questi ragazzi“.

Lascia un commento