Si è conclusa ieri la sessione invernale di calciomercato edizione 2022. Quasi tutte le compagini di Serie A si sono mosse, Atalanta compresa. In entrata sono arrivati Jérémie Boga, esterno offensivo di piede destro classe 1997 proveniente dal Sassuolo per 22 milioni di euro ed è arrivato anche il suo “vice”, Valentin Mihaila, attaccante esterno classe 2000, giunto a Bergamo in prestito oneroso con diritto di riscatto.
Sono usciti in prestito Matteo Lovato e Roberto Piccoli, ceduti temporaneamente rispettivamente al Cagliari e al Genoa. Ed è uscito definitivamente Robin Gosens. L’esterno tedesco lascia Bergamo dopo 4 anni e mezzo impreziositi da 157 presenze e 29 reti in campionato, coppe nazionali e coppe europee per approdare all’Inter.
Una cessione che ha giocoforza abbassato il voto del mercato all’Atalanta. Un mercato che sarebbe stato da 8 fino a pochi giorni fa, dato che l’acquisto di Boga fornisce all’attacco della Dea quell’imprevedibilità tanto desiderata da Gasperini e soprattutto inserisce in rosa un elemento che potrebbe sbloccare le partite contro squadre che si arroccheranno in difesa. La perdita improvvisa (in senso calcistico, ovvio) di Robin Gosens abbassa il giudizio.
Vero che il tedesco era oramai fuori dai radar causa infortunio da circa tre mesi, ma tutti si attendevano il suo ritorno in vista di una seconda parte di stagione da vivere tutta di un fiato. E invece, nulla.
Con la cessione di Gosens il voto scende così da 8 a 6. E allora perché 5,5? Perché l’Atalanta ha ora scoperto il ruolo di terzo centravanti dopo la cessione di Piccoli. Vero, ci sono Zapata e Muriel ma l’esperienza recente ha insegnato che l’emergenza può arrivare da un momento all’altro. Sarebbe stato davvero impossibile convincere uno Zaza o un Destro a venire a Bergamo? Sarebbero stati attaccanti che non avrebbero avuto tante pretese ma che sarebbero stati pronti in caso di necessità. Speriamo che la società abbia deciso con piena consapevolezza di rimanere con i soli Zapata e Muriel in rosa e che non si penta mai della sua scelta.
Atalanta, il mercato delle “incognite”. Voto 5,5
