Abbiamo visto…una squadra, l’Atalanta, decimata nel senso letterale della parola (10 assenti, soprattutto nel reparto offensivo) scendere in campo all’Olimpico e non lamentarsi.
Abbiamo visto…una squadra avversaria, la Lazio, con tutti i titolari (Acerbi e Pedro gli unici effettivi assenti) non aver mai creato pericoli, palo di Zaccagni escluso.
Abbiamo visto…Scalvini, imberbe 18enne, giocare da difensore di ruolo a centrocampo come un veterano.
Abbiamo visto…Immobile, centravanti della Lazio, della Nazionale e pluricapocannoniere, annullato da una difesa guidata da un Demiral imperiale.
Abbiamo visto…Pezzella sacrificarsi ovunque, anche in attacco.
Abbiamo visto…due che avrebbero dovuto già essere lontani da Bergamo, Miranchuk e Piccoli, sbattersi come non mai (anzi, se fosse entrato il tiro dello Zar).
Abbiamo visto…che certi tamponi sembrano essere più uguali degli altri (statisticamente parlando, appare insolito come in casa Lazio non ci siano mai positivi).
Abbiamo visto…Sidibe e De Nipoti, ragazzini, in attacco negli ultimi minuti (e se il secondo avesse intercettato quel passaggio corto di Strakosha…).
Abbiamo visto…una squadra che sa portare la pagnotta a casa anche in situazioni difficilissime (due 0-0 contro Inter e Lazio in queste condizioni sono una manna dal cielo).
Abbiamo visto…che Ilicic una volta si è ripreso e si riprenderà anche in questa occasione. Forza Josip!
Lazio-Atalanta 0-0, l’editoriale – Abbiamo visto…
