Atalanta-Inter 0-0, l’editoriale – Un pareggio che sa di vittoria

Diciamoci la verità, alle 20:45 di ieri sera tutti noi sostenitori dell’Atalanta eravamo assolutamente pessimisti sull’esito della partita con l’Inter. Sette indisponibili tra infortuni e positività al Covid-19 (Gosens, Zapata, Toloi, Maehle, Hateboer, Ilicic, Malinovskyi, per la precisione) contro una capolista Inter reduce da 8 vittorie consecutive, dal successo all’ultimo respiro di mercoledì scorso in Supercoppa Italiana contro la Juventus e con tutti gli effettivi a disposizione, escluso de Vrij in panchina per una piccola indisposizione fisica.

Invece, alle 22:45 eravamo addirittura anche un pizzico rammaricati perché l’Atalanta così rabberciata stava quasi facendo lo scherzetto alla capolista. Con i pochi uomini a disposizione, Gasperini è stato abile ad adattarsi alle circostanze. Difesa a 4 con Djimsiti a destra e Pezzella a sinistra, Pasalic e Pessina esterni alti atipici ma che hanno ben retto le discese di Perisic e Darmian, Koopmeiners regista offensivo alla Cristante e Muriel che si è ben speso spalle alla porta. Atalanta compatta, arcigna ma assolutamente redditizia.

Certo, un pizzico di fortuna c’è stata se si pensa alle occasioni scialacquate in casa Inter da Dzeko e D’Ambrosio ma è anche vero che per i nerazzurri di Milano il migliore è stato Handanovic, autore di tre grandi parate, soprattutto quella di piede su Pessina. Insomma, un pareggio giustissimo alla fine e che vale, per le condizioni al contorno, una vittoria vera e propria.

Tutti i calciatori scesi in campo hanno meritato una sufficienza pienissima, ma menzione particolare va per Musso e Pezzella. Calciatori criticatissimi (alle volte anche a ragione) nella prima parte di questa stagione, ieri sono stati di gran lunga i migliori in campo. Fantastica la parata del portiere ex Udinese su Sanchez nel primo tempo, stoica la chiusura su un Darmian che avrebbe dovuto spingere in rete il cross di Dzeko dell’ex Parma, che nell’occasione è andato anche a impattare sul palo senza conseguenze.

Due simboli dell’Atalanta di ieri che proprio non accettava di essere vittima sacrificale e infatti non lo è stata. E siamo d’accordo con Gasperini, questa prestazione può essere davvero fondamentale per il buon prosieguo del campionato.

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