Udinese-Atalanta 2-6, l’editoriale – Fieno in cascina. E se Gasperini frenasse un po’ la lingua…

Il calcio non è una scienza esatta, d’accordo. Ogni partita inizia sempre dal punteggio di 0-0, d’accordo. Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco, d’accordo. Ma se una squadra forte tecnicamente affronta un avversario che non solo già paga un distacco da questo punto di vista ma che ha anche il fardello di non aver potuto svolgere gli allenamenti e di non avere riserve in panchina a causa di un focolaio di Covid-19, anche il più tenace dei pessimisti non poteva che giungere alla conclusione che i tre punti fossero la logica conseguenza.

E l’Atalanta ha tenuto fede alla logica, battendo senza particolare fatica un’Udinese forzatamente rabberciata non tanto nell’undici titolare quanto appunto per il contorno descritto precedentemente. Una vittoria certamente roboante nel punteggio, ma che deve essere trattata come di prammatica.

Si farebbe solo il male dei ragazzi di Gasperini se si incensasse più del dovuto un successo che porta fieno nella cascina della Dea alla ricerca della sesta qualificazione europea consecutiva. Soprattutto in vista di due impegni probanti in campionato come la capolista Inter in casa e la Lazio all’Olimpico.

Una vittoria mai in discussione che serve comunque ad alzare il morale della squadra e che ha messo in evidenza due calciatori in particolare. In primis, Luis Muriel, l’ex più avvelenato della storia del calcio dato che con la doppietta di ieri diventano 11 i gol segnati alla sua ex compagine, l’Udinese. Due reti di pregevole fattura e, soprattutto, l’abbraccio con Gasperini al momento della sua uscita che dovrebbero tappare la bocca a chi lo vede in lista di sbarco.

Lista di sbarco nella quale dovrebbe esserci Aleksej Miranchuk. Ma ne siamo sicuri? Vero, l’Udinese era cotta nel finale di gara ma il russo fa l’assist per l’1-4 di Muriel, l’assist di tacco nel gol del 2-5 di Maehle e il velo per la rete del 2-6 di Pessina. E da quando è sul mercato sta fornendo prestazioni su prestazioni interessanti. La domanda sorge spontanea: davvero l’Atalanta se ne vuole privare?

Così come sorge spontanea un’altra domanda. Mister, ma perché bisogna fare certe uscite verbali? Ci riferiamo alle parole di Gasperini che ha affermato come l’Atalanta avesse addirittura più assenze dell’Udinese. Bene, se ci fermiamo al mero undici titolare, come detto, potrebbe anche avere ragione. Ma uno come Gasperini non può non sapere come i friulani abbiano praticamente saltato una settimana di allenamento, che a questi livelli è assolutamente deleterio.

Lo ripetiamo fino alla noia: Gasperini è il vero artefice di questo periodo d’oro dell’Atalanta e non finiremo mai di ringraziarlo. Però se evitasse alcune uscite mediatiche, beh, sarebbe meglio.

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