Copiato testualmente da Wikipedia. Secondo il Buddismo, si definisce “Karma” un “principio universale” secondo il quale un'”azione virtuosa volontaria” genera una o più rinascite positive, mentre un’azione “non virtuosa volontaria” (che produce sofferenza) genera rinascite negative. Il karma, dunque, vincola tutti gli esseri senzienti al ciclo del samsara poiché tutto ciò che l’essere farà, si ripercuoterà in una qualche “condanna” nelle vite future.
A prescindere che uno ci creda o meno a questo “principio universale”, non si può non sottolineare come l’Atalanta sia passata nel giro di 3 giorni da carnefice a vittima dei gol nei minuti di recupero. Sabato in campionato, Lazio raggiunta due volte nell’extratime, ieri in Champions League è stato Ronaldo a trascinare il Manchester United nell’impattare 2-2 contro la Dea.
Gasperini ha affermato che bisogna essere felici all’80% e rammaricati al 20%. Ha sostanzialmente ragione. Tutti noi avremmo messo un’enciclopedia di firme per uscire indenne dalla partita contro i Red Devils e l’obiettivo è stato raggiunto. La modalità con il quale è arrivato, però, certo non può far sorridere completamente i sostenitori atalantini.
Anche perché lo United può contare su un fenomeno assoluto come CR7 ma anche su due giocate pallavolistiche che il VAR ha completamente e inspiegabilmente ignorato. In primis, il mani di Bruno Fernandes in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo nel primo tempo. E poi il tocco di Greenwood con il braccio (largo) nell’azione che porta al 2-2 del portoghese. Il VAR ha valutato involontario il tocco ma sembra proprio che l’inglese faccia volume.
I dubbi, inevitabilmente, restano. Ma restano anche le certezze di un’Atalanta granitica, sempre più forte dal punto di vista psicologico, con un Zapata che sta facendo davvero la differenza. L’Atalanta si coccola il suo cafetero, ma nel frattempo si interroga seriamente sul suo “gemello”.
Purtroppo, anche ieri Luis Muriel è apparso molto avulso dal gioco quando è entrato, lasciando de facto in 10 l’Atalanta. Vero, Lucho ci aveva abituato molto bene in passato, dato che segnava sempre quando entrava in campo ed è anche normale che non possa essere sempre così. Però, fateci caso, sono un paio di settimane che ha perso il suo abituale sorriso che sfoggiava sempre e comunque. Logico che un allarme Muriel sia scattato. A Gasperini il compito di fare l’ennesimo “miracolo” e di recuperarlo alla causa.
Atalanta-Manchester United 2-2, l’editoriale – Karma misto a pallavolo. E c’è un problema Muriel
