Dalla regola 10 del Regolamento del Giuoco del Calcio disponibile presso il sito ufficiale dell’Associazione Italiana Arbitri: “Una rete è segnata quando il pallone ha interamente oltrepassato la linea di porta tra i pali e sotto la traversa, a condizione che nessuna infrazione alle Regole del Gioco sia stata commessa dalla squadra che ha segnato la rete“.
La regola più semplice e comprensibile da capire per un appassionato di calcio. Alla quale aggiungere un’altrettanto semplice e comprensibile premessa: per segnare una rete condizione necessaria è tirare verso lo specchio della porta.
Una condizione che l’Atalanta, che ieri ha acciuffato in extremis un importante pareggio contro la Lazio, sembra applicare a tratti durante le partite. E l’esempio di ciò è il primo tempo della sfida con i biancocelesti. Una frazione dove la squadra di Gasperini ha ottenuto il predominio territoriale della partita, ma non è riuscita mai a concludere verso la porta difesa da Pepe Reina.
Gli atalantini si ostinavano ad agire per vie centrali, andando a sbattere verso il muro difensivo laziale sapientemente costruito da Sarri e non trovando pertugi per poter concludere. Venendo così inesorabilmente puniti al primo errore (la mancata chiusura di Demiral sulla palla di Cataldi che ha portato al gol di Pedro). A quel punto, solo un’azione personale di uno Zapata in stato di grazia ha consentito alla Dea di pervenire al pareggio in chiusura del primo tempo.
Nella ripresa, la Lazio si è sostituita all’Atalanta nel controllo della partita ma ci è voluta un’altra frittata centrale combinata da De Roon e Demiral per consentire ai biancocelesti di andare avanti con Immobile. A quel punto, è venuta prepotentemente fuori quella che è la vera arma in più dell’Atalanta in questo momento: la voglia di non mollare mai.
Prima Muriel e poi Malinovskyi hanno fatto venire i brividi a Reina. Ma si è dovuto attendere il 94′ quando Malinovskyi ha pescato De Roon solo soletto in area e l’olandese, con una girata al volo, ha fatto impazzire il “Gewiss Stadium“.
Un punto importante che fa classifica e che consente all’Atalanta di rimanere a pieno titolo nel gruppo delle più immediate inseguitrici di Napoli e Milan. Una partita dove bisogna prendere sia il buono sia il cattivo. A tal proposito, le due reti laziali sembrerebbero certificare come forse in questo momento di stagione la difesa a 3 rappresenta un lusso che l’Atalanta non si può permettere, dato che ogni errore sta mandando in porta gli avversari. Speriamo che lo capisca in fretta anche Gasperini.
Infine, un passaggio sul “nero” e l'”azzurro” della Curva Pisani. “Nero” per condannare il gesto di un imbecille che ha tirato una monetina da 50 centesimi a Reina, mettendo a repentaglio sia i destini della Curva che quella dello stadio. “Azzurro” per plaudire a coloro che stanno mano a mano colmando il “vuoto di potere” provocato dallo scioglimento degli Atalanta Supporters. Un’Atalanta supportata da tutti potrà ben presto tornare a “violare” il Gewiss Stadium.
Atalanta-Lazio 2-2, l’editoriale – Bisogna tirare in porta per segnare
