Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua Atalanta sul campo della Sampdoria per 3-1.
Sulla partita: “La squadra ha fatto un’ottima gara. In svantaggio subito, poteva nascere una partita difficile e complicata. Invece ottima reazione, primo tempo equilibrato, secondo tempo bene peccato non essere stati bravi a riuscire a chiudere la contesa“.
Su Palomino, cambiato al 45′: “Non l’ho cambiato per l’ammonizione ma per un piccolo problema fisico. Non è grave, ma per tanti piccoli problemi abbiamo diversi indisponibili. Fortunatamente, Toloi e Demiral potrebbero recuperare per sabato. Frattanto, Lovato e Scalvini hanno fatto bene e ci aiutano ad affrontare con fiducia quest’emergenza“.
Sul perché del cambio di fascia tra Maehle e Zappacosta: “Volevamo vedere come si sistemavano loro. Poi magari dall’alto si vede meglio e nella prima parte della gara c’era lo spazio affinché loro potessero essere decisivi sulle “nuove” fasce“.
Sul perché la squadra ottiene più risultati in trasferta: “Vero, vi è questa propensione, ma dobbiamo ribaltare la situazione e fare punti in casa, sebbene alcuni punti persi tra le mura amiche lasciano un po’ di rammarico“.
Su Ilicic: “Ha fatto bene. Il gol? Poteva farlo prima (ride, ndr). Scherzo, è stato molto bello“.
Su Muriel: “Non ha giocato perché non sta ancora al meglio“.
Sul periodo della squadra: “Siamo in un periodo di grande fiducia, la squadra sta facendo buone gare. Con l’Udinese abbiamo subito gol nel finale ma nel calcio può capitare, a Manchester si è fatta un’ora di gran calcio“.
Su Gritti “talismano” in panchina: “Vero. Sto pensando di rimanere sempre in tribuna. Anche oggi, infatti, se fossi stato in panchina avrei corso il rischio di essere cacciato“.
Sul modo di giocare: “Dobbiamo essere sempre noi stessi e giocare come sappiamo, indipendentemente dal risultato. Poi, nel finale, se si vince ci possono essere accortezze in più“.
Gasperini: “Fatta un’ottima gara, bravi a ribaltarla. Gritti sempre in panchina? Sarebbe un’idea, così mi risparmio le espulsioni”
