Luca Percassi, il giusto ravvedimento e la dolce bugia

Sono diverse le riflessioni che scaturiscono dall’intervista di Luca Percassi all’edizione di ieri de L’Eco di Bergamo. L’AD dell’Atalanta ha toccato diversi argomenti riguardando i temi protagonisti in questa prima parte di stagione 2021/2022. Ma due hanno colpito particolarmente.

In primis, il caro biglietti. Percassi ha giustamente fatto il “mea culpa” e ha promesso un deciso abbassamento del costo dei tagliandi, affinché lo stadio possa tornare a essere focoso come un tempo. La decisione della società è assolutamente giusta e bisogna comunque applaudire alla correzione di Zingonia. Sperando che sia il prologo di altre correzioni riguardanti il “Gewiss Stadium”.

L’impianto di viale Giulio Cesare è di proprietà dell’Atalanta e non saremo mai grati abbastanza alla società per l’investimento realizzato, di vitale importanza nel calcio moderno. Però alcuni tifosi che hanno assistito alle gare affermano di essersi sentiti “ospiti in casa d’altri” e che sia stata destinata maggior importanza agli sponsor (e ai loro accreditati) invece che a loro.

Una sensazione che, se confermata, è assolutamente da correggere perché il tifo atalantino (già indubbiamente in difficoltà per lo scioglimento degli Atalanta Supporters, il gruppo trainante della Curva Pisani) per essere incisivo al 100% deve essere libero da ogni condizionamento relativo al luogo.

Un altro tema di discussione è stata la frase di Luca Percassi riguardante la qualità tecnica della squadra. Per l’AD, la squadra di quest’anno è più completa rispetto allo scorso anno. Beh, ci permettiamo con molta umiltà di far notare che si tratta di una dolce bugia. Vero, si può parlare di rafforzamento se pensiamo a Musso, Demiral e Koopmeiners. Però, volendoci soffermare sul solo reparto offensivo, questa asserzione non è che sia così vera.

Con un Ilicic ancora lontano parente di quello di due stagioni fa e con un Miranchuk che permane nel suo status poco invidiabile di “oggetto misterioso”, sarebbe assolutamente servito un calciatore in grado di dare quel pizzico di imprevedibilità e di qualità tecnica in più (e, se vi ricordate bene, l’Atalanta ci provò l’ultimo giorno di calciomercato per Berardi) che sta mancando come il pane in questo inizio stagione.

Quindi, ieri Percassi ha detto una dolce bugia. A gennaio, nel mercato di riparazione, c’è il tempo per trasformarla in verità.

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