Dopo Gosens e Pessina (senza considerare Hateboer mai a disposizione), un’altra tegola si è abbattuta in questo fine settimana sull’Atalanta. Berat Djimsiti si è fratturato l’avambraccio sinistro nel corso della partita, valida per le qualificazioni ai Mondiali di calcio Qatar 2022, vinta dalla sua Albania in casa dell’Ungheria per 1-0. Il difensore dovrà stare fermo ai box per 1 mese.
Considerato che anche Toloi, per un problema muscolare al flessore della coscia destra, è a mezzo servizio, Gian Piero Gasperini si ritrova in rosa con soli tre centrali a disposizione: Demiral, Lovato e Palomino. Quattro, volendo considerare il giovanissimo Scalvini.
Ragion per cui, dalla sfida con l’Empoli in poi, il tecnico piemontese potrebbe definitivamente convincersi ad adottare una retroguardia a 4. In questo modo, 2 centrali sarebbero in campo ma ci sarebbero 2 alternative pronte in panchina. Ma non vi è solo questa motivazione puramente numerica per propendere all’utilizzo della difesa a 4.
La ragione principale di quello che sarebbe l’eventuale nuovo spartito tattico è infatti la ricerca di quell’imprevedibilità in fase offensiva fondamentale da trovare per dare una svolta in positivo alla stagione dell’Atalanta. Dato che in sede di mercato non si è colpevolmente rinforzato l’attacco con un giocatore di qualità, tocca all’allenatore trovare una nuova alchimia che possa sorprendere le squadre avversarie.
Schierandosi a 4 dietro, l’Atalanta potrebbe o ri-optare per il 4-2-3-1 ammirato con successo nella seconda parte della scorsa stagione. Dietro Zapata, i tre trequartisti dovrebbero essere Muriel a sinistra, Malinovskyi a destra e uno tra Pasalic e Koopmeiners sottopunta.
L’olandese ex AZ Alkmaar potrebbe rappresentare la vera novità. Oltre al già citato ruolo alla Cristante, Koopmeiners potrebbe anche alternarsi con De Roon nel ruolo di regista in un 4-3-3, con Freuler e Malinovskyi (con quest’ultimo che ha già giocato interno di centrocampo in nazionale) mezzali e Zappacosta avanzato ala in avanti con Zapata e Muriel.
E giocando a 4 potrebbe tornare molto più utile Giuseppe Pezzella. L’esterno sinistro ex Parma ha sempre agito in una difesa a 4 nel corso della sua carriera, quindi conosce perfettamente i movimenti di questa strategia tattica.
Insomma, in una stagione che, dal punto di vista degli infortuni, definire sfortunata appare quasi un eufemismo potrebbe essere finalmente arrivato il momento della tanto agognata svolta tattica. Ok, per costrizione. Ma non stiamo a guardare il capello.
Atalanta, ora la difesa a 4 è pressoché obbligatoria
