Compensazione. La prima parola che è venuta in mente alla maggior parte dei tifosi dell’Atalanta dopo il triplice fischio di Orsato che ha sancito lo 0-0 interno con il Bologna. In una gara dove la Dea avrebbe meritato di vincere, è arrivato il pareggio mentre la settimana scorsa è accaduto – per fortuna – esattamente l’inverso a Torino sponda granata.
Già, sappiamo che alcuni, disfattisti di professione, si stanno facendo delle belle risate dopo aver letto le parole “la Dea avrebbe meritato di vincere” (e buon per voi, ridere fa bene), ma è esattamente un dato di fatto. Pur non brillando, l’Atalanta ha costruito 6 importanti occasioni da rete. Nel primo tempo, vi sono stati i due tiri di Malinovskyi e di Ilicic che sono usciti fuori di pochissimo. Poi la parata di Skorupski sul bel diagonale di Gosens.
Nella ripresa, sempre Gosens ha sparato al volo fuori da posizione invitante. Inoltre, Pessina per poco non imitava il suo collega Campione d’Europa Insigne con un “tiroaggiro” terminato a lato di poco e Piccoli, per una questione di centimetri, non ha concesso il clamoroso bis di Torino non arrivando su un pallone in occasione di un calcio d’angolo.
Il tutto contro un Bologna che, occasione di Orsolini all’inizio, in attacco non ha fatto nulla (Arnautovic completamente annullato da un Palomino che ha iniziato questo campionato davvero molto bene) ma che si è difeso (legittimamente, sia chiaro) 10 uomini dietro la linea della palla, intasando gli spazi centrali e pressando su quasi ogni pallone. Quando poi Mihajlovic ha fatto entrare nel finale due difensori in più, Soumaoro e Tomiyasu, le intenzioni del tecnico serbo si sono palesate definitivamente: inseguiva un pareggio e il pareggio è arrivato.
In avanti, a detta di Gasperini, è mancata un po’ di qualità nel momento dell’ultimo passaggio. Malinovskyi, Ilicic e Muriel si sono mossi molto bene ma nessuno di loro è riuscito a trovare il guizzo nel saltare l’uomo oppure nel fare una giocata decisiva. Molto probabilmente, i tre risentono di residui di problemi fisici e/o di carichi di lavoro, ma la domanda nasce spontanea: l’Atalanta ha bisogno di maggiore qualità in quella zona del campo? Al mercato – che sta per portare in dote (finalmente) Koopmeiners – l’ardua sentenza.
Una critica, in ogni caso, a Gasperini va fatta per quanto riguarda la partita di ieri. Piccoli avrebbe meritato più minutaggio. Entrato il giovane centravanti scuola Atalanta, l’attacco nerazzurro ha aggiunto quella fisicità che stava mancando nei confronti della difesa bolognese, la quale ha cominciato ad andare in affanno. E per poco, al 95′, non stava arrivando il bis di Torino.
Ribadiamolo chiaramente: Piccoli è un patrimonio della società. Gasperini ha posto giustamente il veto alla sua cessione. Speriamo di poterlo vedere molto di più in campo.
Atalanta-Bologna 0-0, l’editoriale – Compensata Torino, ma, caro Gasperini, Piccoli va rischiato prima
