La Nacion e Gazzetta.it. I teatri mediatici dove Papu Gomez e Gian Piero Gasperini hanno deciso di rivangare la vicenda che lo scorso gennaio portò alla cessione dell’argentino al Siviglia. Riepiloghiamo brevemente le loro due versioni.
IL PAPU – Ad accendere la miccia è stato il Papu Gomez che, al quotidiano La Nacion, ha ammesso le proprie colpe nell’aver disobbedito a un’indicazione tattica di Gasperini nel match di Champions League del “Gewiss Stadium” contro il Midtylland, disputato lo scorso 1°dicembre 2020, ma di aver ricevuto dal tecnico di Grugliasco un tentativo di aggressione fisica nello spogliatoio durante l’intervallo. Gomez ha poi affermato di essersi scusato, ma di pretendere le scuse dell’allenatore. Scuse che non sono mai arrivate e con Gomez che è rimasto deluso (eufemismo) dal comportamento dei Percassi che non hanno “costretto” Gasperini a compiere questo gesto. Questo l’episodio che ha portato il Papu a chiedere la cessione, una cessione che – secondo le sue parole – non avrebbe mai voluto che accadesse. Gomez voleva rimanere in Italia ma, considerato che l’Atalanta è stata ferma nel non volerlo cedere a una rivale diretta, ha dovuto ripiegare sul Siviglia.
IL GASP – Gasperini ha risposto tramite Gazzetta.it, asserendo che è stato il Papu a provare ad aggredirlo fisicamente nell’intervallo della famosa partita contro il Midtylland, ma che il vero motivo per il quale Gomez è andato via riguarda alcuni atteggiamenti irrispettosi dell’argentino nei suoi confronti, ma anche verso la società e verso i compagni a seguito di quell’episodio.
Queste le due versioni, aspettando, se ci sarà, quella della società.
Gomez-Gasperini, botta e risposta
