Per il futuro, ma non solo. Ecco chi è Matteo Lovato

Il terzo volto nuovo dell’Atalanta 2021/2022, dopo Musso e Pezzella, porta il nome e cognome di Matteo Lovato. Nato a Monselice il 14 febbraio 2000, Lovato si divide tra Padova e Genoa nella sua trafila nei settori giovanili.

Nell’estate del 2019, fa finalmente il suo esordio in una Prima Squadra con il Padova in Serie C. Agli ordini di mister Sullo, sorprende tutti per la sua maturità nonostante la giovanissima età, tant’è vero che il 31 gennaio 2020, ultimo giorno di calciomercato invernale, il Verona lo acquista per 1 milione di euro.

Lovato fa il suo esordio in Serie A, coincidenza vuole, proprio contro l’Atalanta il 18 luglio 2020, subentrando a Gunter all’82’ di Verona-Atalanta 1-1. La cessione di Kumbulla gli spalanca la titolarità nella stagione 2020/2021. Lovato colleziona 24 presenze e diventa un pilastro inamovibile della squadra di Juric, fino a quando un infortunio agli adduttori lo blocca nella parte finale della stagione. Non è un caso che gli scaligeri senza Lovato in campo siano crollati, tornando in auge nell’ultima giornata di campionato quando il patavino rientra in campo contribuendo al pareggio per 1-1 a Napoli che ha impedito ai partenopei di qualificarsi in Champions League. Ora il passaggio all’Atalanta.

Lovato, che vanta anche 4 presenze nell’Under 21, è stato svezzato dalla scuola Juric venendo schierato nella difesa a 3 sia come centrale, sia sul centrosinistra. Ha dimostrato di essere un calciatore molto rapido, che cerca spesso l’anticipo e ha dei piedi molto educati, soprattutto il destro. Quindi, un investimento che l’Atalanta ha fatto sicuramente per il futuro, ma che tornerà molto utile anche per il presente.

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