Obiettivo? “Sopravvivere” a Gosens. Ecco chi è Giuseppe Pezzella

Ali Adnan, Arkadiusz Reca, Guilherme Arana, Lennart Czyborra, Johan Mojica. Cinque esterni sinistri letteralmente “distrutti” (dal punto di vista sportivo, ovviamente, s’intende) dalla concorrenza di Robin Gosens. Da quando, nel 2018, il tedesco è diventato padrone incontrastato della fascia mancina dell’Atalanta (dopo la partenza di Leonardo Spinazzola), nessuno ha potuto opporsi alla sua “dittatura”.

Riuscire ad avere un posto al sole è l’obiettivo primario di Giuseppe Pezzella, il nuovo laterale mancino dell’Atalanta. Impresa difficile, ma non certo impossibile per uno che a 14 anni ha dovuto lasciare la sua Napoli, dove è nato il 29 novembre 1997, e il suo Monteruscello, società dove ha mosso i primi calci, per approdare a Palermo.

Con i rosanero ha svolto tutta la trafila delle giovanili. Per esordire, ad appena 18 anni, in Serie A proprio contro l’Atalanta. Era infatti il 6 dicembre 2015 quando, a partita già chiusa a favore dei bergamaschi per 3-0, al 65′ rilevò Jajalo. In quella stagione mise a referto 9 presenze, delle quali 5 da titolare. Furono invece 10 (9 da titolare) le presenze nella stagione successiva.

Nell’estate del 2017, l’Udinese decise di credere nel calciatore e lo acquistò per 4,5 milioni di euro. L’investimento non rese. Pezzella partì titolare ma, complice un’espulsione con il Milan, terminò indietro nelle gerarchie di Delneri prima e di Oddo poi e alla fine giocò appena 15 partite. Le cose non migliorarono nella stagione successiva. Appena 4 presenze lo portano a scegliere di andare in prestito a gennaio al Genoa. Dalla padella termina nella brace, poiché anche il tecnico dei Grifoni Nicola non gli dà fiducia e le presenze sono appena 5.

Ritornato a Udine, negli ultimi giorni di calciomercato estivo del 2019 passa al Parma in prestito con obbligo di riscatto a 3,5 milioni di euro. In Emilia, disputa due stagioni, mettendo a referto 46 presenze complessive. La migliore, nonostante la retrocessione dei ducali, dal punto di vista personale con 4 assist e il suo primo gol in Serie A in Cagliari-Parma 4-3 del 17 aprile 2021.

Dal punto di vista tattico ha agito sempre sia come terzino sinistro che come esterno di centrocampo mancino in un 4-4-2. In un’Atalanta che si starebbe apprestando a utilizzare il 4-2-3-1 paritetico al 3-4-1-2, potrebbe rappresentare un’alternativa veramente utile a Gosens, soprattutto quando bisognerà pensare a difendere il risultato acquisito. L’obiettivo principale, comunque, rimane quello di “sopravvivere” al tedesco. Obiettivo che Pezzella ha tutti i mezzi per raggiungere.

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