Gasperini: “Scambio con la Juventus in vista dell’ultima di campionato? Stupidate. Coppa Italia ciliegina, ma la torta sono i 5 anni”

La conferenza stampa della vigilia di Atalanta-Juventus, finale di Coppa Italia 2020/2021, del tecnico della Dea Gian Piero Gasperini, tratta da tuttomercatoweb.com

Sulla Coppa Italia: “Sarebbe un’ottima ciliegina, ma la torta è quella di questi 5 anni. La squadra è cresciuta tanto e ha già giocato grandi partite, penso anche alla Champions dove non alzi un trofeo ma sono grandi gare comunque. Quando giochi questo tipo di partite deve uscire un vincitore, quello cambia la visione di tutto ciò che è stato il precedente. Abbiamo eliminato Cagliari, Lazio e Napoli e abbiamo il diritto di giocarci questa partita. Sarà una finale molto bella e molto importante, mi auguro”.

Sull’avvenuta qualificazione in Champions League: “Io sono soddisfatto delle cose che abbiamo raggiunto. I trofei in Italia sono due, ma le soddisfazioni passano anche dalle prestazioni. In campionato abbiamo vinto 23 partite, lo scorso anno abbiamo fatto 78 punti… Non è come alzare la coppa per molti, ma se avessi dovuto scegliere fra Champions e Coppa avrei scelto la Champions”.

Sull’eventuale collegamento tra la finale e l’ultima di campionato: “Scambio con la Juventus? Sono stupidate, noi siamo responsabili del nostro destino così come Milan e Juventus. Sono state giocate 37 partite e siamo arrivati a questo punto. In entrambe le gare faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per vincere la coppa e arrivare secondi. Il resto sono illazioni di poco conto”.

Sul non aver vinto ancora una finale: “Se non altro per la legge dei grandi numeri… Ogni gara, ogni finale è diversa. Ci arriviamo dopo un percorso diverso, con una società, una squadra ed un ambiente che sono cresciuti tantissimo. Potrebbe essere il suggello che tutti ci chiedono, ma abbiamo la forza e la consapevolezza dei risultati che ci hanno portato fin qui”.

Su Pirlo: “Io credo che ognuno sia arbitro del proprio destino e del proprio lavoro. Pirlo ha avuto questa opportunità, il fatto che sia in finale vuol dire che ha capacità. Rispetto ai risultati che esige la Juve è un po’ in difficoltà, ma è ancora nelle condizioni di poter fare bene. Io ho fatto un altro percorso, ho un’altra età, ma ho le mie soddisfazioni. Se dovesse chiamarmi la Juventus al suo posto? Battendola domani faremmo una grande festa e non avremmo tempo per queste cose

Sull’Atalanta che quest’anno si metterà dietro la Juventus in campionato: “Quest’anno siamo stati bravi, non eravamo mai arrivati davanti alla Juve anche perché aveva sempre vinto. Quest’anno ci siamo ripetuti e loro non hanno fatto come gli altri anni, ma questo non significa che la squadra e i giocatori non siano di valore. Significa solo che in campionato siamo stati più bravi. Atalanta favorita? Non penso, contro la Juventus non puoi essere favorito. E’ come col Real, sono squadra costruite con ambizioni e traguardi diversi, ma ovviamente pensiamo di poter vincere. Al di là del risultato del campionato, la Juve resta una grande squadra con giocatori molto forti“.

Sulle differenze con le gare di campionato: “Ogni gara ha la sua storia. Si gioca in finale secca, non è campionato. Credo che potrebbe essere una partita diversa anche se le squadre si conoscono bene e non cambieranno atteggiamento”.

Sulle differenze con la finale di due anni fa: “L’avversario, il contesto. E’ una gara secca, i valori delle squadre sono diversi. Quella non fu una gara giocata tantissimo, spero che domani sia più bella tecnicamente anche se spesso le finali sono così”.

Sugli arbitri: “Ogni tanto ci sono settimane meno fortunate di altre. Io finita la partita e detta la polemica di turno cerco di azzerare tutto, spero domani non ci siano episodi polemici, anche per gli arbitri stessi. A volte ci sono episodi difficili da interpretare”.

Sui tifosi che tornano allo stadio, seppur in minima parte: “Una piacevole novità, credo che ci abitueremo in fretta. Spero che il pubblico possa tornare stabilmente, è u elemento fondamentale e ci è mancato tantissimo da dopo Valencia. E’ una novità, ma la speranza è che si possano riaprire gli stadi e vedere i tifosi sostenere le proprie squadre”.

Lascia un commento