Parma-Atalanta 2-5, l’editoriale – Buona la prima delle ultime decisive tre

Quando affronti una squadra decisamente meno forte di te da parte e, allo stesso tempo, già retrocessa e quindi priva di stimoli di classifica, hai tutto da perdere. Quindi, per non saper né leggere né scrivere, devi subito far vedere chi comanda.

L’Atalanta vittoriosa a Parma con un netto 5-2 ha applicato pienamente quella che è una delle tante leggi non scritte del calcio: bisogna far subito far capire all’avversario la legge del più forte. La Dea la ha applicata alla lettera. Sono bastati 11 minuti ai bergamaschi per sbloccare il risultato. E chi se non l’uomo del momento, Ruslan Malinovskyi, poteva sbloccare la gara con il solito tiro da lontano preciso nell’angolino?

Schiodato il risultato dallo 0-0, la partita non ha più avuto storia. L’Atalanta ha controllato agevolmente e ha fatto tutto da sola. Quando ha voluto segnare, lo ha fatto, con Pessina, la doppietta di Muriel e Miranchuk che sta diventando l’uomo di fine goleada. Quando ha voluto farsi segnare, lo ha fatto, regalando due buchi che hanno consentito a Brunetta e a Sohm di siglare i loro primi gol in Serie A.

In soldoni, l’Atalanta sale a 72 punti, seconda in classifica in condominio con il Milan che ha dominato lo scontro diretto con la Juventus, imponendosi con un secco 3-0. Proprio i bianconeri sono ora a fortissimo rischio esclusione, poiché hanno un calendario tutt’altro che agevole, dovendo affrontare il Sassuolo a Reggio Emilia e un’Inter che non vede l’ora di buttare fuori gli eterni rivali fuori dalla Coppa dalle Grandi Orecchie (chiedete info a Conte e Marotta).

L’Atalanta però deve solo pensare a sé stessa. Mercoledì si giocherà contro il Benevento, alla probabile ultima occasione in chiave salvezza. Sarà durissima, ma non sono ammessi altri risultati che non siano i 3 punti a fine gara. Se si vuole sperare di riascoltare quella musichetta

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