Al margine della consegna del premio “Rosa Camuna 2020” in Regione Lombardia, il Presidente dell’Atalanta Antonio Percassi ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni ai microfoni di Lombardia Notizie Online.
Sul premio: “Un riconoscimento fantastico che non ci aspettavamo, siamo onorati e orgogliosi di averlo ricevuto. Anche se in fondo l’abbiamo meritato“
Sull’Atalanta: “L’Atalanta ha realizzato un programma di lavoro che riguardava i primi 10 anni, e oggi iniziamo l’undicesimo con molti altri progetti e miglioramenti ancora da realizzare. Rispetto ai colossi presenti a livello europeo siamo una piccola società, ma disputare l’Europa League e soprattutto la Champions ci ha fatto crescere e abbiamo imparato molto: è stato come andare all’università“.
Sul COVID: “La vera partita da vincere, nel più breve tempo possibile, è quella con la pandemia. E la stiamo affrontando tutti insieme“.
Sui consigli da dare ai giovani: “Bisogna sempre avere tanta passione. Io ho fatto tutto il settore giovanile dell’Atalanta, ho avuto compagni di squadra che poi sono diventati giocatori importantissimi, come Scirea e Cabrini. Nel mio percorso è stata fondamentale l’impostazione dell’Atalanta basata sulla serietà, sul comportamento e sull’applicazione. Questi principi ti ‘rimangono dentro’ e sono serviti a realizzare quello che è stato sia il mio tragitto nel calcio, sia quello da imprenditore. Perché questi principi fondamentali rimangono ben saldi. I principi dell’onestà, della correttezza, della serietà. Senza mai perdere lo spirito e la voglia di reagire per affrontare i problemi che quotidianamente ti trovi davanti“
Percassi: “In Champions come all’università, vogliamo migliorare ancora”
