Le dichiarazioni di Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Verona-Atalanta, tratte da tuttomercatoweb.com
Sulla partita di domani: “Il campionato italiano risulta molto competitivo. Il risultato resta difficile da ottenere, il Verona è una delle realtà migliori. La crescita dimostrata è notevole sia in termini di crescita di giocatori che in termini di gioco. Riscatto dell’andata? Questa è un’altra partita, non c’è nessuna scoria atletica. C’è la difficoltà di incontrare una squadra che ha messo in difficoltà tutti, vogliamo riscattare una partita non fortunata, abbiamo creato tanto. Il risultato è andato così perché il Verona è stato in grado di soffrire. Aver messo tanto distacco per l’Europa fa parte di un percorso. Noi siamo pronti, abbiamo qualche situazione da affrontare, ma andiamo lì senza alibi né scusanti. Ce la giochiamo come è nel mio spirito e in quello di Juric. Non ci regaleremo nulla, sarà una bella battaglia“.
Sull’emergenza sulle fasce: “Abbiamo emergenza nel ruolo, Hateboer si è infortunato a inizio a gennaio e non sappiamo ancora i tempi di recupero. Gli esterni hanno giocato sempre 90′, abbiamo cercato di reggere. Oggi vediamo cosa succederà con Gosens, nell’arco di un campionato può succedere. Ruggeri dal 1′? Queste sono le soluzioni, ma a Madrid ha giocato De Roon sulla fascia. Domani abbiamo il tempo per prepararci all’eventuale assenza di Gosens“.
Sulla vicenda Gollini-Sportiello: “No, si equivalgono. Sportiello ha fatto bene in molte partite, l’altra sera è incappato in questo grave errore. Anche in precedenza abbiamo sempre cercato di creare competitività per migliorare. Non c’è un portiere inferiore e uno superiore. La prestazione di Sportiello serviva allo stesso Gollini per ripartire. Non è una questione di screzi, a volte vengono tirate a forza dai procuratori per giustificare il tutto. È troppo facile, ma sono scelte tecniche“.
Sull’eliminazione con il Real: “Noi ripartiamo, non c’è nessun dubbio. Ci è rimasto il fatto che sono state due partite poco giocate, ci rimane il primo tempo di Madrid e i primi venti minuti in casa. Rivedendo la gara abbiamo creato situazioni di difficoltà, poi gli episodi nella Champions League sono determinanti: un po’ non siamo stati bravi noi, un po’ non sono girati a nostro favore. C’è un po’ di rammarico, ma dopo il risultato dell’andata tutto era un po’ più difficile. Ma ne usciamo con esperienza, questi tipi di confronti ti danno la dimensione su cosa puoi fare meglio e cosa puoi migliorare. Ne usciamo fiduciosi sotto alcuni aspetti. Le dimensioni del Real sono planetarie, ma possiamo migliorare noi stessi“.
Sul campionato: “Credo che il campionato sia lungo, 11 partite sono tante. Siamo tutti nel giro di pochissimi punti, nessuna big ha fallito quest’anno in serie A, tutti possono raggiungere i primi quattro posti. Già essere dentro queste squadre è un bel traguardo, ma il torneo è ancora lungo. Non ci sono svolte definitive domani. Può essere una gara a eliminazione, cerchiamo di restare dentro il più possibile“.
Sul difficile momento delle italiane in Europa: “Bisogna prenderne atto. Bisogna cercare di crescere e di migliorarsi, il campo ha sempre ragione. È rimasta solo la Roma, vuol dire che il nostro calcio deve crescere. In queste situazioni bisogna sempre cercare di lavorare meglio, è una cosa generale. C’è la necessità di alzare il livello, mi sembra abbastanza evidente. Però ci sono anche delle cose positive, c’è anche la nazionale che aveva toccato un punto basso ma ora sta dando segnali molto buoni. Le risorse hanno la loro importanza, ma anche la mentalità e la qualità fanno la differenza. O magari anche per via delle valutazioni e delle scelte, ci sono tantissimi stranieri nel nostro calcio. Nel nostro campionato comunque si possono trarre alcune indicazioni, di sicuro queste componenti possono influenzare“.
Su Ilicic: “Si sta impegnando e si sta allenando. Continuo a cercare di recuperarlo, a volte so che può non essere il migliore. Di solito la nazionale aiuta, spero possa far bene con la Slovenia. Sta cercando di trovare la miglior condizione, spero di ottenere il massimo da questo giocatore, anche soltanto negli spezzoni di gara“.
Sulle convocazioni di Pessina e Toloi: “È un bel traguardo per entrambi. Quella di Toloi è una novità, siamo tutti strafelici. Arriva alla prima convocazione in nazionale, ha fatto un gran percorso. Quando raggiungi questi traguardi lo fai anche grazie alle componenti“.
Su cosa deve fare l’Atalanta per rivincere nuovamente il premio AIC come migliore squadra (consegnato ieri per la stagione 2019/2020): “Il prossimo è tutto da conquistare. In stagioni normali sarebbe stato consegnato a ottobre, è un riconoscimento per ciò che è stata la scorsa stagione. Quest’anno stiamo rispettando le nostre cose, siamo dento il campionato, siamo usciti col Real e abbiamo raggiunto la finale di coppa Italia. In questi due mesi devono determinare più o meno il valore della stagione: se vuoi renderla ottima devi fare molto in questo periodo“.
Gasperini: “Gollini? Quale screzio, solo scelta tecnica. Emergenza sulle fasce. Ilicic? Lo sto recuperando”
