Napoli-Atalanta 0-0 (Coppa Italia), l’editoriale – La mancata concretezza a questi livelli si paga

Si attendeva una risposta dall’Atalanta, dopo l’inopinato ko interno contro la Lazio in campionato, in questa andata della semifinale di Coppa Italia al “Maradona” contro il Napoli. La risposta, parzialmente, c’è stata.

Parzialmente perché, sì, tra le due compagini in campo, la squadra di Gasperini si è fatta decisamente preferire. Soprattutto nei primi 45 minuti, l’Atalanta è stata più in palla sia dal punto di vista della costruzione che da quello dell’intensità fisica, con un Napoli che – conclusione di Insigne a parte – non si è mai reso pericoloso.

Parzialmente, però, anche e soprattutto perché la Dea non è riuscita a concretizzare nessuna delle quattro nitide occasioni da gol costruite: nel primo tempo con Pessina, Toloi e Muriel e nel secondo tempo ancora col colombiano. In due di queste, l’Atalanta è sbattuta su Ospina in serata di grazia (una costante per i nerazzurri trovare sempre estremi difensori che hanno voglia di mettersi in mostra in questa stagione). Nelle altre due, è peccata di imprecisione, soprattutto in quella di Toloi dove ogni tifoso si è divorato le dita delle proprie mani dalla rabbia.

Un vezzo, quello dell’Atalanta di Gasperini, di sprecare occasioni da gol. Un vezzo che durante il campionato diventa quasi “divertente”, perché alla fine ci si pone rimedio. Ma che ad alti livelli, dove la posta in palio è pesantissima (e una finale di Coppa Italia ci appare pesantissima), può risultare fatale.

Parliamoci chiaro, lo 0-0 in trasferta all’andata è sempre il peggiore dei migliori risultati possibili. A maggior ragione in questo campionato senza tifosi e dove quindi il fattore campo è valido solo per le statistiche. Ed è valido, purtroppo, anche per il discorso dei gol in trasferta in caso di parità di reti segnate dalle due squadre tra andata e ritorno.

Di conseguenza, al Napoli basterà segnare una rete al ritorno a Bergamo di mercoledì prossimo per avere a disposizione anche il pareggio per passare il turno. Impresa che non appare così improba, tenuto conto che la difesa dell’Atalanta dovrà fare a meno del suo migliore elemento causa l’ammonizione che comporterà la squalifica di Romero.

Morale della favola: l’Atalanta, con quelle occasioni sciupate, molto probabilmente ha gettato al vento la qualificazione alla finale. Ovviamente, lietissimi di essere smentiti dai ragazzi di Gasperini tra sette giorni.

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