“La squadra ha voglia di essere protagonista in campionato“. Parole di Gian Piero Gasperini subito dopo la vittoria della sua Atalanta sul Parma per 3-0.
Parole assolutamente condivisibili. Perché, ieri contro i Ducali, la Dea ha davvero dimostrato di voler capitalizzare questo buon momento che sta vivendo nel massimo torneo nazionale. Diciamolo sottovoce, ma diciamolo. Ieri, l’Atalanta ha vinto una partita da grande squadra.
Quante volte i nerazzurri hanno gettato punti al vento contro squadre tecnicamente più deboli? Tante volte, troppe volte. Ebbene, ieri si è avuta la netta sensazione di un successo da ordinaria amministrazione. Vantaggio di Muriel al momento giusto, Parma decisamente non pervenuto nel primo tempo e chiusura della gara premendo il gas nella prima parte della ripresa, con Zapata e Gosens.
Poi, chiaro, non è che si possa diventare maestri della gestione di punto in bianco. E infatti il Parma, non ha appena l’Atalanta ha mollato un po’ la presa cominciando a pensare al Benevento, si è reso pericoloso dalle parti di Gollini. Ma sono stati rischi marginali e accettabili sul 3-0 a favore.
Buono, poi, l’impatto di Maehle sulla partita. Il danese, destro naturale, è stato schierato a sinistra in luogo di Gosens ma si è ben disimpegnato sia in fase difensiva che in quella offensiva, costringendo Sepe a un difficile intervento su un suo tiro.
Vittoria da grande, dicevamo e “capricci” del più grande, tecnicamente parlando, della squadra, Josip Ilicic. Prendiamo il positivo dell’arrabbiatura dello sloveno al momento dell’uscita dal campo. Vuol dire che il numero 72 ci teneva a far bene e non era soddisfatto della sua prestazione.
Speriamo si sia conservato i gol per Benevento. A proposito, chi pensa che si scenderà nel Sannio a far una passeggiata, si tolga immediatamente questa illusione dalla testa. Gli Stregoni, questa volta, sono saliti in A per rimanerci a lungo e i risultati sembrerebbero confermare pienamente la loro intenzione.
Al “Vigorito”, ha vinto “facile” solo l’Inter, ma eravamo a inizio stagione e i nerazzurri sfruttavano l’onda lunga della condizione fisica derivante dall’Europa League di agosto. Poi, Juventus e Lazio hanno impattato, Milan e Napoli hanno vinto ma sudando le proverbiali sette camicie. Quindi, ci sarà da soffrire. Togliamoci immediatamente il Parma dalla testa.
