“Non c’è cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo“. Una frase che è una delle battute più iconiche del cinema italiano, pronunciate dal grande Bud Spencer in “Chi trova un amico, trova un tesoro“, film interpretato in coppia con il partner di sempre, Terence Hill.
Una frase che è diventata molto di vita per persone buone e accondiscendenti, ma che non bisogna provocare in maniera gratuita altrimenti…si arrabbiano (tanto per restare sul filone Hill-Spencer).
E chissà se Antonio Percassi non abbia pronunciato questa frase a Giuseppe Riso, procuratore del Papu Gomez, quando quest’ultimo gli ha chiesto candidamente di liberare gratis il proprio assistito.
Una richiesta assurda alla quale, ovviamente, il Presidente dell’Atalanta ha risposto picche. E allora, casualmente, dopo la gara con l’Ajax è arrivato il famoso post su Instagram messo un’ora prima dei sorteggi per gli ottavi di Champions League. E sempre altrettanto casualmente il Papu ha canticchiato l’inno della Juventus prima della sfida con i bianconeri. Come sempre altrettanto casualmente Gomez non ha esultato con i compagni al gol del pareggio di Freuler.
Naturale che di casuale non vi sia proprio nulla, ma si tratta di una vera e propria strategia atta a trovare lo spiraglio legale per potersi liberare gratuitamente.
Ma Percassi, spiace per il Papu, non è nato ieri. E quel comunicato in cui si spiega che l’allenatore non ha convocato, con l’avallo della società, Gomez, per scelta tecnica è una perla dal punto di vista giuridico-sportivo. In quanto le decisioni tecniche dell’allenatore sono insindacabili e non possono essere sospette di alcun mobbing.
Allora che si fa? Semplice. Gomez a gennaio può andarsene, certo. Ma se ne va solo alle condizioni dettate dall’Atalanta. Che sono note ai più: 15 milioni di euro, in denaro contante e/o in contropartite tecniche utili alla causa nerazzurra. Quindi, proposte di scambi risibili (come quella che vedrebbe uno scambio alla pari tra Caldara e il Papu, offerta che non sta in piedi per il semplice fatto che purtroppo Mattia non può dare ora garanzie dal punto di vista fisico) verranno rispedite al mittente.
O si fa il tutto alle condizioni di Percassi, dunque, o Gomez rimane, per ora. Con i giardini di Zingonia pronti ad attenderlo.
