Atalanta-Midtjylland 1-1, l’editoriale – Il buono in tempi di vacche magre. Ma ad Amsterdam sarà durissima

Sono due gli aspetti positivi del pareggio interno tra Atalanta e Midtjylland di ieri sera per 1-1. In primis, l’obiettivo di giornata, bene o male, è stato centrato: la Dea ad Amsterdam contro l’Ajax avrà due risultati a disposizione su 3 (ma su questo ci torniamo dopo). In secundis, il gol di Cristian Romero che ha permesso alla Gasperini band di impattare una partita che sembrava stregata.

Sono due pure gli aspetti negativi. E sono sempre gli stessi della sfida persa sabato col Verona. Maledettamente sempre gli stessi. Prima del gol di Romero, l’Atalanta, pur non giocando una partita eccezionale, aveva costruito cinque nitidissime palle gol. Bastava metterne dentro un paio per proseguire la partita in assoluta scioltezza.

L’attacco della Dea ha le polveri bagnate. Zapata e Muriel non solo non hanno inciso, ma hanno anche commesso alcuni errori tecnici che hanno causato alcune pericolose ripartenze dei danesi, fortunatamente non sfruttate. E lo stesso Gasperini ha ammesso il nervosismo che sta investendo il reparto avanzato.

Nervosismo. Parola che prelude all’altro aspetto negativo, che permane essere la fragilità mentale. C’era da aspettarselo che il Midtjylland, oramai fuori dai giochi, venisse a Bergamo col coltello tra i denti per sbloccare lo “0” dalla classifica del girone. Eppure, nonostante questo fosse noto pure ai sassi della Val d’Aosta, la squadra è apparsa frenata, nervosa, in difficoltà più di testa che di gambe.

Certo, le attenuanti ci sono. Davanti le assenze di Pasalic, Malinovskyi e di Miranchuk (e dello stesso Lammers, mancato in extremis) cominciano a pesare nelle rotazioni. A Udine, per forza di cose, toccherà nuovamente a Zapata e/o a Muriel. Anche se, fossimo nel Gasp, una possibilità dal primo minuto a Diallo la daremmo.

Mercoledì prossimo alle 18:55, l’Atalanta sarà di scena all’Amsterdam Arena. E, se si vogliono centrare gli ottavi per il secondo anno di fila, deve essere un’altra squadra. Vero, 2 risultati su 3 a disposizione. Ma la squadra vista ieri contro l’Ajax non passa, inutile raccontarci frottole. Servirà assolutamente una compagine diversa. E che, soprattutto, sia meno bloccata psicologicamente.

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