Quei record del Liverpool a cui l’Atalanta…

Sono quasi passate 24 ore, ma ancora l’emozione e la gioia dei tifosi atalantini non è scemata. E ci mancherebbe altro. Non capita tutti i giorni di vedere la Dea espugnare un tempio laico del calcio come Anfield Road. Tempio muto, d’accordo, a causa di questo maledetto Covid-19. Ma sempre di tempio si tratta e quindi ieri l’Atalanta ha messo nel suo album delle date da ricordare un’altra combinazione di giorno, mese e anno che resterà impressa per sempre nelle menti e nei cuori dei sostenitori nerazzurri.

Una data che però resterà impressa anche nelle menti e nei cuori dei calciatori e dei tifosi del Liverpool. Le due reti di Ilicic e di Gosens hanno infatti posto fine a determinati record che i Reds stavano costruendo.

Innanzitutto, il più importante che enfatizza ancor di più l’impresa compiuta dagli uomini di Gasperini. Anfield Road è stato violato dopo 64 partite ufficiali. L’ultima squadra capace di riuscirci era stato il Crystal Palace nell’aprile del 2017, imponendosi per 2-1.

Poi, per la terza volta nelle ultime tre stagioni, il Liverpool non riesce a segnare nel suo stadio in casa in Champions League. Le ultime squadre in grado di riuscirci erano state il Porto nel ritorno degli ottavi di Champions League 2017/2018 terminati 0-0 (ma all’andata i Reds avevano messo la qualificazione in ghiaccio imponendosi 5-0) e il Bayern Monaco nell’andata degli ottavi di Champions League 2018/2019, conclusisi sempre sullo 0-0 (poi gli inglesi avrebbero vinto in Germania per 3-1, dando il là alla cavalcata che li avrebbe visti conquistare la Coppa dalle Grandi Orecchie battendo il Tottenham in finale).

Infine, da quando Jurgen Klopp è il tecnico dei Reds, Liverpool-Atalanta 0-2 rappresenta la prima sconfitta interna in assoluto degli inglesi in Champions League nei 90 minuti. Lo scorso anno, l’Atletico Madrid violò Anfield Road nel ritorno degli ottavi imponendosi per 3-2, ma dovette far ricorso ai tempi supplementari.

Lascia un commento