Una pacata ma ferma risposta alle inesattezze de “Il Napolista”

Pare che stia diventando il passatempo preferito degli organi di informazione napoletani: il dare addosso all’Atalanta. Il motivo di questo accanimento? Beh, lo scopriremo in fondo a questo pezzo. Ma procediamo con ordine.

Tra gli organi di informazione napoletani, a questo nuovo sport che sta prendendo piede sotto le pendici del Vesuvio si è iscritto anche “Il Napolista“, con l’articolo a firma Roberto Liberale dal titolo: “L’Atalanta è meno favola di quanto la propaganda voglia far credere“.
Qui il link: https://www.ilnapolista.it/2020/08/latalanta-e-meno-favola-di-quanto-la-propaganda-voglia-far-credere/

Un articolo pieno zeppo di inesattezze (anche se la tentazione di utilizzare un termine sinonimo di “inesattezze” caro a Celentano è forte), che smontiamo una per una in maniera pacata ma ferma.

CALCIOSCOMMESSE 2011 – Il Napolista parla di coinvolgimento della società e di punizione leggera, citando solo i 6 punti di penalizzazione in Serie A 2011/2012. Ebbene, l’Atalanta, come tutti sanno, ha subito non solo questi 6 punti di penalità, ma anche 2 punti in Serie A 2012/2013. Sempre per il coinvolgimento di Cristiano Doni nell’aver alterato il risultato di due partite del torneo di Serie B 2010/2011, Atalanta-Piacenza e Padova-Atalanta. Il Napolista cita Doni ma favoleggia anche di un fantomatico “coinvolgimento della società”. Offriamo al collega Liberale un veloce ripasso di giustizia sportiva. Le parole “coinvolgimento della società” farebbero intendere una responsabilità diretta della società Atalanta che ovviamente non c’è mai stata, dato che le condanne sono avvenute solo ed esclusivamente per responsabilità oggettiva stante il deferimento di Doni. E ovviamente il Napolista non può arrogarsi il diritto di stabilire cosa sia giusto e cosa no in ambito di sentenze, è pacifico.

INDULGENZA MEDIATICA NEL CALCIOSCOMMESSE – Liberale evidentemente a giugno 2011 era in vacanza in un luogo dove non c’erano tv, radio e giornali. Il 4 giugno 2011 il Televideo Rai sparava a pagina 103: “Si aggrava la posizione dell’Atalanta“. E poi come dimenticare i servizi di Studio Aperto dove si enfatizzava che “le bandiere nerazzurre ai balconi per festeggiare la promozione stridono con la situazione che si è venuta a creare“. Se questa è indulgenza mediatica, Cicciolina è vergine.

PRESA DIRETTA – La trasmissione citata da Il Napolista è ricca di errori. Consigliamo al collega Liberale la lettura di questo pezzo a firma dell’ottimo Roberto Belinghieri: https://www.ecodibergamo.it/stories/Sport/342790_il_silenzio_di_doni_fu_pagato_ma_presadiretta__piena_di_errori/

QUESTIONE JUVENTUS – Il Napolista cita che l’Atalanta da 31 sfide non batte la Juventus in campionato. Ed è vero. Però il collega Liberale non cita le vittorie in Coppa Italia 2004/2005 (2-0 a Bergamo, 3-3 a Torino, ottavi di finale) e 2018/2019, 3-0 a Bergamo il 30 gennaio 2019 nella gara secca dei quarti di finale. E tra Atalanta e Napoli, l’ultima squadra – cronologicamente parlando – a essere sconfitta sia all’andata che al ritorno dalla Juventus è proprio quella partenopea nella stagione 2018/2019 (3-1 a Torino e 1-2 a Napoli).

QUESTIONE RAZZISMO – Vero, il Team Manager dell’Atalanta Moioli ha sbagliato, nulla da dire. Peccato che il Napolista si sia dimenticato di scrivere come il tifoso partenopeo provocatore si sia avvicinato a tesserati senza mascherina, violando qualunque norma del protocollo FIGC anti-Covid 19. E poi, una domanda. Il Napolista condanna senza se e senza me i cori “odio Bergamo” che da anni echeggiano dalle curve del San Paolo in ogni Napoli-Atalanta?

QUESTIONE PERCASSI – Percassi piccolo imprenditore? Ma chi ha mai detto una boiata del genere? Evidentemente, come nel giugno 2011, il collega Liberale si trovava in vacanza.

QUESTIONE CHAMPIONS LEAGUE – Breve ripasso del funzionamento della fase finale di Champions League al collega Liberale. Le 32 squadre che vi accedono vengono suddivise in 8 gironi da 4 squadre e la loro distribuzione (dopo aver formato le 4 fasce da otto squadre) avviene tramite sorteggio. Così, sempre tramite sorteggio, avviene l’abbinamento degli ottavi di finale, dei quarti e delle semifinali. Quindi, trattandosi di una combinazione di sorteggi, è ovvio che la componente fortuna abbia il suo peso. Ma lo si sa dall’inizio. Lamentarsi che una squadra sia stata più fortunata rispetto all’altra è esercizio di pura ipocrisia.

IL VERO MOTIVO – Il vero motivo dell’accanimento della stampa napoletana contro l’Atalanta? Semplice, puro rosicamento per come è andata la Champions League 2019/2020. Un rosicamento che è simboleggiato dalla foto che correda l’articolo. Comunque, il Napoli può provarci il prossimo anno a rompere il tabù dell’ingresso ai quarti di Champion……ah, già, dimenticavamo. Come non scritto.

Articolo a cura di Giuseppe Pucciarelli

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